Codifiume a Faenza per l’ultimo assalto
Promozione. Rossoneri alla finale playoff con l’obbligo di vincere Mister Rambaldi: «Siamo pronti, ma sarà durissima: serve pazienza»
SANTA MARIA CODIFIUME. Erba, in giro, poca. Ma ce n'è. Strano, nonostante i tanti conigli che invadono la piazza d’armi. Sono undici contro undici, i cavalieri che si affrontano. A Barletta erano 13, ma era una gara internazionale. Gli spadoni sono pronti. Asce da guerra, mazze, elmi e scudi. E lucida, fredda, feroce determinazione: solo una delle due “lance” di cavalieri uscirà vincente. L'altra, pur meritando lo stesso il premio, dovrà guardare dal basso e sperare. Una volta si chiamavano disfide, oggi si chiamano playoff e sono una scorciatoia per l’onore o per un feudo. Pardon, per una promozione.
Oggi, alle 16.30, sul campo dello stadio Neri di Faenza, l’atto finale dei playoff di Promozione, per il girone C: il Faenza passa se vince o pareggia; il Santa Maria Codifiume deve vincere, senza alternative. Previsti i supplementari in caso di pareggio al termine dei 90' regolamentari.
«Ci siamo tutti. Siamo pronti, siamo convinti. Ci siamo, e basta». Mister Rambaldi è di quelli che sarebbe capace, dopo un sei al Superenalotto, di dire, tranquillo, che non è ancora successo nulla e di aspettare e vedere se si fa il jackpot. Ma il suo Codifiume, fortissimo anche nella testa, lo è diventato anche con questa tempra continua.
«È necessario essere al massimo. È necessario sempre, ma stavolta ancora di più. Il Faenza - analizza Rambaldi - è una buona squadra, lo sappiamo anche noi, ma andiamo a giocarcela partendo da un 50% di possibilità a squadra di passare (un po’ meno, vabbè, al Faenza va bene anche il pari). Loro sono bravissimi a chiudersi e ripartire, micidiali nelle azioni da fermo (anche nelle rimesse laterali, ndr), come e più del San Patrizio. Dovremo cercare di sbloccare la partita, ma non ci possiamo lasciar prendere dalla fretta. Sarà comunque dura: siamo due squadre forti e in campionato ci hanno diviso solo due punti: che vinca il migliore. E proveremo a essere noi. Ragioniamo - continua Rambaldi -, è come una finale, ma se non la vinciamo sarà come perdere. Come una finale, probabilmente vince chi ci arriva al meglio a livello di testa. Sia noi che loro abbiamo forte capacità di segnare, uomini importanti capaci di risolvere una partita e buona organizzazione. Ci aspettiamo una partita tirata, che potrà essere decisa da episodi e che può andare oltre il novantesimo. Un avversario importante, uno stadio ricco di fascino, molta gente a vedere la partita. Non rimane che giocare e dare il massimo».
Fischia Pette di Bologna.
Alessandro Bassi
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