Spal, è vietato vedere le Streghe
Alle 20.45 al “Mazza” col Benevento serve una gran prova
FERRARA. «Unguento unguento portami al noce di Benevento, sopra l'acqua e sopra il vento e sopra ogni altro maltempo».
La leggenda narra che fosse questa la formula “magica” delle donne accusate di stregoneria, nella Benevento del 1.200. La città sannita sarebbe stata l’epicentro delle... Streghe del mondo intero. E le leggende, si sa, sono dure da cancellare.
Sia come sia, anche il Benevento Calcio ha per simbolo una bella Strega, su sfondo giallorosso.
Non sappiamo nemmeno se al giorno d’oggi sia ancora valido quel vecchio slogan pubblicitario degli anni ’70, quello che recitava "il primo sorso affascina, il secondo Strega”, riferendosi al celebre liquore beneventano. Parlando di football, l’importante dunque è che questa sera la Spal non si faccia ubriacare. Né... stregare.
Gara affascinante e difficile, quella delle 20.45 al “Paolo Mazza” per la prima giornata della Supercoppa di Lega Pro. La manifestazione oppone le vincitrici dei tre gironi di categoria (Cittadella per il gruppo A, Spal per il B, Benevento per il C). Si comincia con Spal-Benevento, riposano i veneti. Di sicuro i giallorossi campani sono fortissimi, mister Auteri (cresciuto alla scuola siracusana di quella grande persona e grande tecnico di Paolo Lombardo, l’uomo che - a dispetto dell’incredibile esonero del 90/91 - pose le basi per la doppia promozione spallina dalla C2 alla B) ha assemblato un collettivo di qualità, organizzazione, potere offensivo, solidità: nel 2016 il Benevento non ha mai perso.
Insomma, per quanto la manifestazione conti più per la copertina che per la sostanza - ma ha comunque pubblicità nazionale -, per fare bella figura servirà la Spal dei giorni migliori. I biancazzurri hanno tutte le potenzialità per far bene, i loro numeri parlano chiaro, il campionato è stato vinto alla grande: anche il Benevento, sia chiaro, avrà di che preoccuparsi.
Mister Semplici, dopo le ultime due gare di campionato in cui ha dato giustamente spazio a chi aveva giocato meno, riproporrà la formazione abitualmente titolare. In campo con tutte le forze possibili, anche se è stata assai pertinente la riflessione fatta venerdì dal tecnico, quella che si riferiva alla necessità di ricollocare la testa sulle cose calcistiche dopo settimane di inviti e feste (d’altra parte una promozione in B dopo 24 anni andava celebrata a dovere). Non che a Benevento non si sia fatta più o meno la stessa cosa.
Vedremo se la Spal avrà questa capacità di attingere a tutte le proprie qualità. Dovrebbe essere una bella partita, l’ultima in casa (a ieri sera piazzati 2.460 biglietti in prevendita) di questa stagione 2015/2016 che resterà nella storia biancazzurra. Chiudere con un successo garantirebbe la possibilità di giocare a Cittadella domenica prossima e non già mercoledì, inoltre rappresenterebbe il miglior commiato possibile dal proprio pubblico. Anche se, vada come vada stasera (bene, si spera...), niente potrà cancellare ciò che è stato fatto e che conta per davvero.
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