SuperSpal in Supercoppa
I biancazzurri schiantano 4-1 il Benevento nella prima partita del triangolare: prossimo impegno domenica a Cittadella
FERRARA. La Supercoppa sorride alla Spal. Ieri sera al “Paolo Mazza”, per la prima giornata della manifestazione post-campionato che oppone le vincitrici dei tre gironi di Lega Pro (l’altra è il Cittadella, prima nel gruppo A), i biancazzurri hanno battuto il Benevento, trionfatore nel girone C.
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Successo netto, meritato, frutto di un’ottima prova, con la capacità di riemergere dopo il traumatico avvio di ripresa che aveva inficiato il bellissimo primo tempo. Spighi l’uomo della svolta. I biancazzurri al cospetto dei forti campani hanno mostrato-ribadito la loro caratura. Serata di addio al calcio giocato per Marcello Cottafava, leader della Spal e omaggiato dalla società prima della gara, con ovazione del pubblico. Poi via alla gara.
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Spal subito propositiva, veloce, votata all’attacco. Al 3’ gran spunto di Lazzari che entra in area sulla destra poi anziché servire all’indietro per Cellini - tutto solo - opta per il cross radente in mezzo, con un difensore che salva in angolo. La Spal gioca bene, preme, la manovra è avvolgente. Al 22' cross di Lazzari, imperioso colpo di testa ravvicinato di Zigoni e miracolosa risposta d’istinto dell’elettrico Gori che alza in angolo. Incredibile al 28’: lo slalom in area di Lazzari viene interrotto con un fallo evidentissimo. Sarebbe rigore, ma non per l’arbitro. Ingiustizia.
La Spal vi pone rimedio passando strameritatamente in vantaggio al 34’: corner affidato a Schiavon, da sinistra; schema, pallone teso, a mezz’altezza, fuori area, al centro, dove Giani piega il corpo, si coordina e scarica di collo sinistro, con la sfera che va a morire in rete. Premio sacrosanto per la magnifica stagione del difensore, che dimostra sul campo di meritare il rinnovo contrattuale per la serie B. Lo stesso Giani, al 40’, salva sulla linea dopo iniziativa di Mazzeo e... passeggiata di Branduani.
Ma Spal al riposo giustamente avanti: biancazzurri superiori al Benevento, in tutto.
Nella ripresa la Spal conferma la propria sindrome, quella che la rende allergica agli avvii di secondo tempo. Dopo 35 secondi inserimento e botta di Ciciretti, traversa interna. La Spal si rifugia in corner, dall’angolo colpo di testa di Mazzeo e strepitoso Branduani, palla in area e ancora Ciciretti trova la conclusione per un gran gol. Tutto da rifare.
De Vitis s’infortuna ed è rimpiazzato da Spighi. Rigore negato al Benevento per fallo su Mazzeo. Spal in bambola. Lentamente i biancazzurri si rianimano e Mora crea i presupposti per il gol, che arriva poco dopo. Al 18’ Spighi va via e crossa da destra, Schiavon fa da sponda per Zigoni che gira a rete e Cellini a due passi devia mettendo in fondo al sacco. Il Benevento chiede il fuorigioco, mister Auteri è espulso.
Spighi è indiavolato, la Spal insiste. Zigoni al 25’ chiama Gori alla parata in angolo. Entra Finotto per lo stesso Zigoni. E il Fino lascia il segno. Al 32’ intercetta su Lucioni, si presenta solo davanti a Gori e lo batte. Tripudio. Al 33’ ci starebbe il rigore per fallo di Lopez su Finotto ma l’arbitro dice no. Sempre Finotto al 40’ obbliga Gori alla parata di piede. Benevento fallosissimo, Spal fredda, lucida, superiore. Esce Cottafava, standing ovation. E visibilio finale del “Mazza”: per l’ultima in casa della stagione la Spal si accomiata nel migliore dei modi, col suggello del gran gol di Schiavon per il poker. È Supercoppa, è superSpal.
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