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Boldrini applaude la Spal «Bellissimo rivederla in B»

Boldrini applaude la Spal «Bellissimo rivederla in B»

L’ex capitano, primatista di presenze in biancazzurro, celebra la promozione «Spero che questo momento prosegua, ci sono i presupposti per fare bene»

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CODIGORO. Anche le vecchie glorie spalline esultano per la promozione storica del gruppo di Leonardo Semplici. È il caso di Giulio Boldrini, indimenticato libero dell'era Mazza, con le sue 288 presenze (di cui 17 in serie A) ancora oggi il giocatore ad aver indossato più volte la casacca biancazzurra, prima di chiudere la carriera da professionista con la Paganese nella stagione '77-'78.

Giulio Boldrini, come ha vissuto questa attesissima promozione della Spal?

«È stato bellissimo vedere ritornare i biancazzurri in serie B. Adesso spero che questo momento positivo prosegua, anche perchè la società è sana e quindi credo ci siano tutti i presupposti per fare bene».

Si aspettava così tanto entusiasmo da parte del pubblico ferrarese?

«Certo, direi che era quasi scontato perché la gente attendeva da tantissimo tempo questo momento. All'inizio del campionato la squadra è partita subito con il piede giusto, creando i presupposti per una stagione positiva che di conseguenza ha attirato il pubblico».

Ha avuto modo di vedere la Spal dal vivo in questa stagione?

«Si, ho assistito ad alcune gare e devo dire che la squadra mi è sempre piaciuta. Già dalle prime partite si poteva notare il grande valore di questo gruppo che ha perso pochissime volte. Credo sia stato molto importante ripartire con le solide basi dell'anno precedente».

Se volessimo fare un confronto tra la sua Spal che vinse il campionato di serie C nella stagione 192/73 e quella di oggi, quali sono secondo lei le similitudini?

«Fare dei confronti in questi casi è sempre molto difficile. Ricordo che in quella stagione partimmo male, poi infilammo ventitre risultati utili consecutivi, riuscendo ad arrivare primi. Furono importanti gli inserimenti di Pezzato e Goffi, in una squadra molto unita che spesso si ritrovava anche fuori dal campo. Per noi fu decisiva la forza del gruppo, ed anche la Spal di quest'anno ha dimostrato di valere sotto questo profilo».

Come descriverebbe invece due grandi presidenti come Paolo Mazza e Walter Mattioli?

«Su Mattioli non posso esprimermi perché non lo conosco personalmente. Posso solo dire che sta facendo molto bene e i risultati gli stanno dando ragione. Rispetto al passato in ambito dirigenziale le dinamiche sono cambiate molto. Se oggi ci sono più persone ad avere compiti differenti, una volta era il presidente a manovrare tutto. E Paolo Mazza all'epoca fece grandi cose, perché è riuscito a mantenere la Spal tra serie A e B per più di un ventennio».

Parlando della sua straordinaria carriera, quali sono i momenti che le sono rimasti impressi?

«Ricordo con grande piacere il giorno del debutto in serie A (il 3 dicembre 1967 al Comunale contro la Sampdoria; ndr) ed ovviamente la promozione dalla serie C alla B del 1973, anche perché dopo il successo decisivo ad Olbia venimmo accolti all'aeroporto di Borgo Panigale da una numerosissima folla di tifosi ferraresi».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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