Cavicchi rimane dietro le quinte
«Non sarò io il massimo dirigente, intanto pensiamo al progetto»
FERRARA. Non esiste un fenomeno di aumento delle scommesse, ma la curiosità è tanta. Chi sarà il nuovo presidente della 4 Torri?
La risposta a questa domanda non verrà data in tempi brevi. E probabilmente questo alimenterà ancor più la curiosità nei prossimi giorni, attesa già gonfiata alla nascita dalla pesante eredità lasciata da Mauro Baroni, dopo i suoi dieci anni di ottima presidenza. E curiosità rinvigorita dalla constatazione che la 4 Torri resta un punto di riferimento importante nel panorama sportivo, e soprattutto sociale, della nostra città. Uno dei candidati più forti alla carica di massimo dirigente della società ferrarese è sembrato da subito Riccardo Cavicchi, vice presidente 4 Torri ma soprattutto motore della Delphi International, l'agenzia di comunicazione da diversi anni al fianco della pallavolo ferrarese, ma anche protagonista di diversi eventi di successo in città e provincia: «Ho sentito anch'io questa voce - spiega il diretto interessato - ma posso escluderlo: non sarò io il nuovo presidente della 4 Torri. La mia situazione personale è analoga a quella di Baroni, ho molti impegni, forse ancor più diversificati».
Quello del presidente, secondo Cavicchi, non è assolutamente un problema, che al tempo stesso comunque rilancia il proprio impegno personale all'interno della società pallavolistica: «Credo che quello del presidente sia l'ultimo dei problemi per la 4 Torri. Prima vediamo quale struttura riusciamo a mettere in piedi e poi potremo pensare a chi farà il presidente: troviamo la giusta quadra per la gestione della società, poi andiamo avanti. Prevedo un ruolo quasi da portavoce per il nuovo numero uno, portavoce di un gruppo di lavoro ben articolato. Siamo sulla buona strada e presto potremo concentrarci sulle formule e i progetti migliori per sostenere la nostra pallavolo».
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