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Anima e calore, la Tramec è pronta

Anima e calore, la Tramec è pronta

A Cento arriva Piacenza per “gara 3” di semifinale playoff

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CENTO. Espugnando Piacenza martedì sera, la Tramec si è guadagnata due gare (questa sera e domenica pomeriggio) al PalAhrcos contro la Bakery per cercare di chiudere i conti e qualificarsi per la finalissima playoff contro Forlì o Valsesia (altra serie sull’1-1, adesso due gare in Piemonte). Questa sera,  venerdì 20 maggio (ore 21) andrà in scena “gara 3” e i centesi avranno dalla loro il vantaggio di giocare in un impianto bollente come non mai, con la consapevolezza che, se giocheranno con lo spirito di “gara 2”, per i piacentini (Gigi Dordei in forte dubbio), diventerà durissima. Coach “Lupo” Giordani per questa sera punta forte sull’aspetto mentale e sui nervi della propria formazione, come del resto sul fatto che molti giocatori, a turno, possono essere protagonisti.

Feriti

Dall’altra parte del campo ci sarà una Bakery ferita, ma non morta, ben consapevole che niente è perduto. Matteo Soragna e compagni hanno perso appena una gara in quattro mesi e sono ben consci che basterà un successo in terra centese per riportare almeno la serie alla bella di mercoledì prossimo al PalaBakery. Cosa che invece la Tramec vorrebbe evitare. Insomma, per questa sera è atteso spettacolo, in campo e sugli spalti. «Mi aspetto che noi stiamo sul pezzo - le parole della vigilia del coach biancorosso Giordani -; mi aspetto da parte nostra una prestazione con la medesima energia nervosa che abbiamo avuto in “gara 2”. Fondamentale sarà che ci siano tutti i miei soldatini: con Fontecchio (assente in “gara 1”; ndr) abbiamo armi in più, mentre dal punto di vista tecnico- tattico ci sono ormai pochi segreti: domenica siamo inciampati nella loro difesa a zona, più per demeriti nostri che per abilità loro. Abbiamo perso troppi palloni e sbagliato alcuni tiri da sotto facili, così è scappato il match». Cosa che martedì non è avvenuta. «Appena abbiamo messo il pallone nei posti giusti, giocando con raziocinio, non ci siamo neanche accorti contro che difesa attaccavamo: abbiamo giocato con fluidità maggiore. L’idea è di non preoccuparci troppo di ciò che ci ritroveremo davanti - ha continuato Giordani -; attaccare nel modo giusto, interpretando il match nel modo migliore, come abbiamo fatto martedì, quando abbiamo giocato con grandissima intensità e non mollando mai. E dovesse esserci Dordei, siamo consapevoli che con lui la Bakery è un’altra squadra».

La migliore formato export

Giordani è per un attimo ritornato su “gara 2”. «Assieme a quella di Piombino è stata la gara esterna migliore che abbiamo disputato: per il peso del risultato queste sono state le due migliori. Quattro-cinque giocatori hanno giocato da sette, altre volte siamo stati in due-tre. Possiamo ancora fare meglio quando giocheremo in sei-sette». Quanto conterà giocare davanti al vostro pubblico “gara 3 e 4”? «Abbiamo dei tifosi unici - ha chiuso Giordani -: hanno anima e calore. A Piacenza, martedì sera, finita la partita due tifosi sono venuti a salutarmi, facendomi vedere che avevano la pelle d’oca. Il pubblico di Cento ha un’encomiabile passione nei confronti della Benedetto. Dal canto mio non ho mai visto una cosa del genere. Tutto ciò sarà trasmesso a tutti: per gli altri sarà davvero durissima vincere in casa nostra. Dentro al PalAhrcos si sente che la gente è attaccata alla propria squadra, anche perché vuole il nostro bene. E noi faremo di tutto per dare il massimo per ripagare tutto questo affetto nei nostri confronti».

Lorenzo Montanari

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