«Portuense avanti nel segno della continuità»
Promozione. Il nuovo presidente De Maria e il futuro «Eccellenza in tre anni, giovanili assieme all’Etrusca»
PORTOMAGGIORE. Continuità dirigenziale e tecnica. Nonostante le dimissioni di Giambattista Iosco da presidente della Portuense possano far pensare a una rivoluzione, nelle realtà dei fatti la società rossonera proseguirà sullo stesso solco intrapreso negli ultimi quattro anni dallo stesso ex numero uno. Il Consiglio direttivo di martedì sera ha portato Paolo De Maria al vertice della piramide. Attuale presidente dell’Etrusca, a seguito dell’elezione, vi saranno alcune settimane di assestamento, ovvero presa d’atto in Etrusca con nomina di nuovo numero uno e passaggio dei poteri in chiave Portuense.
«La scelta di Iosco era già stabilita in precedenza - spiega lo stesso De Maria -, ma qualcuno doveva prendere il suo posto. Lo stesso Iosco ha chiesto a me, sia per fiducia, sia per continuità col progetto nato quattro anni fa, quando lui stesso subentrò in una società con diversi problemi economici. La scelta è stata fatta insieme a lui e ai consiglieri, che non volevano dare il club in mano ad altre persone. La mia esperienza all’Etrusca è stata un altro tassello dell’elezione. Sono molto contento, anche se in questo incarico non sarò solo, poiché Iosco rimarrà a sostegno come sponsor: non fosse rimasto, difficilmente avrei accettato».
Le vesti del vice presidente rimarranno a Luciano Saugo, mentre il posto del consigliere Cinzio Carlotti, dimissionario, sarà preso da Aurelio Pariali. Completano il consiglio: Roberto Baricordi, Stefano Lombini, Roberto Bulzoni, Antonio Grieco, Daniele Minghini e Marco Cestari, con Alessandro Claysset ancora ds.
«Il Consiglio ha confermato il ruolo di direttore sportivo e quello di allenatore, quest’ultimo a Daniele Buriani. Le motivazioni sono due: una di carattere umano, dopo la scelta di chiamarlo a dicembre, l’altra di carattere tecnico, perché è un allenatore preparato. Alle due figure si dovrebbe affiancare Michele Zamboni, che, terminata la carriera, diventerà team manager: l’ufficialità arriverà la prossima settimana. Sul fronte giocatori, tutto è in divenire, poiché non sappiamo chi rimarrà e chi andrà via».
Il neo progetto tecnico prevede in tre anni il ritorno in Eccellenza: «È un nuovo anno zero, ma con una buona base, solida, che non getta via quanto fatto nell’ultimo periodo. Il settore giovanile sarà sviluppato ancora in collaborazione con Etrusca, ma attraverso un accordo ancora più stretto e strategico».
Enrico Menegatti
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