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Spal, magico double Vinta la Supercoppa

dall'inviato Paolo Negri
Spal, magico double Vinta la Supercoppa

Sbancata Cittadella (3-1): dopo la B arriva un altro trofeo

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Trionfo. La Supercoppa di Lega Pro va alla Spal. I biancazzurri sbancano con perentorietà il campo del Cittadella, chiudono il triangolare (il Benevento l'altra squadra, a quota 0 e fuori causa) post season a punteggio pieno e si aggiudicano il trofeo. È double. Dopo la promozione in serie B arriva anche questo successo a suggellare una stagione magica, che resterà negli annali. Ieri sera al Tombolato i biancazzurri si sarebbero potuti accontentare di un pareggio (in virtù della miglior differenza reti a parità di punti, 3, con i veneti), invece stravincono. Ennesima dimostrazione di forza. Vendicata anche l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia ad opera proprio del Cittadella.

Spal in campo con l'abituale 5-3-2. Rispetto alla gara col Benevento, Ceccaroni rileva Cottafava che ha dato l'addio al calcio giocato (ma siede in panchina), mentre Spighi prende il posto dell'infortunato De Vitis ed il contropiedista Finotto viene preferito a Cellini. Cittadella col 4-3-1-2 e Chiaretti trequartista alle spalle delle due punte.

Veneti subito pericolosi, dopo 35 secondi è Jallow a far paura alla difesa spallina ma poi conclude alto. Biancazzurri comunque vivi, propositivi ed ariosi. Prima ci prova Finotto, poi arriva il gol. Scocca il 10', splendida azione corale, da Lazzari a Finotto che crossa di precisione per la zuccata sotto misura di Zigoni, bravissimo nel presentarsi libero e tempista all'appuntamento. Vantaggio. Non paga, la Spal ci riprova al 15' sull'asse Schiavon-Spighi: la conclusione rasoterra di quest'ultimo risulta larga. Un minuto dopo Finotto, lanciato in profondità da Castagnetti, rientra e poi opta per l'appoggio a Schiavon anziché tirare. Il Citta si rende pericoloso su corner diretto di Zaccagni. Gara vibrante, non pare l'ultimo atto della stagione. La Spal c'è, vuole il trofeo, gioca per quello. Alterna la manovra al lancio in contropiede. Come al 30', quando Finotto questa volta fa la scelta opposta rispetto a prima. "Danger, danger", continua a gridare un tizio vicino a noi. Ebbene sì, la Spal è pericolosa. Ma basta un attimo. Al 33' Schiavon perde palla e Coralli fa correre un brivido carognone ai biancazzurri. Che replicano immediatamente. Al 37' Gasparetto-Finotto-Zigoni-Schiavon, palla di nuovo a Zigoni, tiro e Alfonso si salva di piede. È il preludio al raddoppio. Lazzari stringe da destra, dribbla, calcia di sinistro e - complice la deviazione di Pascali - trova un gran gol. La Supercoppa è sulla strada di Ferrara. Anzi, è già sul Listone quando al 41' Finotto triplica in semi rovesciata su assist di Giani da corner di Schiavon. Cori, canti, festa della torcida biancazzurra. Squadre al riposo, half time.

Nella ripresa c'è poco da giocare, poco da dire, da raccontare, da scrivere. Spal in completo, totale, controllo. Gara congelata. Finotto vicino al poker al 23'. Paratona di Branduardi alla mezzora. Spal rilassata, lo scorrere dei minuti avvicina alla fine. Arriva dopo il gol locale di Pascali, da corner di Minesso. Triplice fischio, ed è tripudio. Che Spal, che trionfo, che annata! Unico neo di serata, ascrivibile alla Lega Pro: la consegna della Supercoppa verrà effettuata nel corso di una riunione in Lega. Ma che roba è? Le coppe si consegnano sul campo. Chiunque avesse vinto ieri, avrebbe meritato questa attenzione. Vabbè, la Spal esulta lo stesso, e ci mancherebbe.

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