Trullo ha rimesso piede in casa Pallacanestro Ferrara
Basket A2. Ufficiale il contratto biennale come coach e ds. Tony: «Possiamo programmare e lavorare bene». La presentazione negli uffici Quisisana. Bulgarelli: «Finito il tempo delle scommesse»
FERRARA. Il tempo delle scommesse è finito, annuncia il presidente Fabio Bulgarelli nel quartier generale della Quisisana. E' qui, nel pomeriggio di lunedì 23 maggio, che si materializza un ritorno annunciato: la Pallacanestro Ferrara, quindici anni dopo, affida la panchina a Tony Trullo. Reduce da una lunga carriera e dalle ultime tre miracolose stagioni a Roseto, il 54enne coach abruzzese ha firmato un biennale con la Bondi. Ricoprirà anche il ruolo di direttore sportivo. A Ferrara, sponda Basket Club, nel 2000/2001 aveva conquistato la A2, difesa l'anno successivo grazie ad un girone di andata strepitoso. Poi infortuni (Hamilton in primis) e inciampi fecero finire prematuramente l'avventura. Ora, in un "millennio" diverso, le strade si incrociano. Tornano figure storiche come Menatti e Tamisari, Antonio Trullo si sente a casa. «Dopo tre lustri, rieccoci... A Ferrara sono stato bene e sono sempre stato accolto con affetto quando arrivavo da avversario. Ho scelto la Bondi perché ho capito che c'era il desiderio di volermi: ero la prima scelta. E il biennale è un bel segnale di fiducia. Farò anche il diesse, così - sorride - non devo discutere con nessuno per quanto riguarda la parte tecnica. Spero e penso di poter lavorare bene: la prossima A2 sarà di altissimo livello, l'importante è programmare. Per quanto mi riguarda, spero apprezzerete ancora l'uomo oltre che l'allenatore».
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Alla parola programmazione, a Bulgarelli punge vaghezza di precisare: «Non vogliamo fare altri azzardi nelle scelte, quest'anno puntiamo sulle certezze. Passatemi il termine: usato sicuro. Vogliamo una stagione bella e carica di emozioni. Con obiettivo salvezza». Il presidente si guarda attorno, nella saletta Quisisana che ospita giornalisti e dirigenti del club. Scruta Giorgio Piacentini, presidente dell'ospedale privato ferrarese. Lo indica, lo cita: «Piacentini è stato l'unico dei nostri sponsor - afferma Bulgarelli - sempre presente. Dal primo giorno di questa avventura ad oggi non ci ha mai abbandonato. Ecco perché è bello presentare qui Trullo».
Piacentini sorride, spiega: «Nell'estate nel 2011 eravamo in pochissimi a credere nella rinascita della Pallacanestro Ferrara. Invece Bulgarelli ha preso la società e ricostruito dal niente». In un angolo della saletta c'è Maurizio Menatti, altro storico dirigente al rientro a casa: «Felice di tornare, non esserci l'anno scorso mi è mancato. Non potevo dire di no».
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Si torna a Trullo, alla squadra che verrà. Hanno ancora il contratto con la Bondi i due play Ibarra e Losi; la guardia Bucci ha l'intesa ma la società può uscirne. Contratto teoricamente in essere anche con Brkic, ma pure in questo caso c'è l'opzione di uscita (sia da parte del club che del giocatore). Il neo coach Bondi abbozza: presto parlare di progetto tecnico. «Di certo - chiosa Trullo - sono un allenatore che si adatta parecchio alle caratteristiche dei propri giocatori».
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