La Spal è nella storia Due titoli in un anno
Non era mai accaduto. Ora il futuro: Lazzari ha prolungato
FERRARA. Trionfo completo. Su tutta la linea. La stagione 2015/2016 è andata in archivio e la Spal l’ha consegnata alla storia: promozione in serie B e conquista della Supercoppa, trofeo vinto grazie al successo di domenica sera a Cittadella che ha rappresentato la degna chiusura di un’annata mitica.
Semplici è negli annali
Mai, nella sua ultracentenaria esistenza, la Spal aveva conquistato due affermazioni con la prima squadra nella stessa stagione. I titoli del 1964/65, infatti, furono promozione in serie A e vittoria del campionato Primavera.
La Coppa Italia di serie C, nel 1999, venne vinta - sempre con Gianni De Biasi in panchina - un anno dopo la promozione in C1.
Nel 1961/62 la Spal fu eliminata (dalla Roma) nei quarti di finale della Coppa dell’Amicizia, e perse la finale di Coppa Italia (contro il Napoli).
Morale: mister Leonardo Semplici è il primo allenatore a condurre la Spal ad una doppietta stagionale e - appunto - entra a pieno titolo nella storia della società biancazzurra. Mica poco.
Klopp e la cravatta
L’allenatore domenica sera a Cittadella, dopo i festeggiamenti collettivi sotto la curva, è stato chiamato a gran voce dai tifosi biancazzurri, quando era già a centrocampo e stava rientrando negli spogliatoi. Semplici è quindi tornato indietro, trotterellando ha raggiunto il settore occupato dai supporters spallini, ne ha ascoltato il coro a lui dedicato. Ha ringraziato, si è inchinato, ha mandato in visibilio la folla con il gesto di esultanza - rivolto al popolo - che ha reso celebre Jurgen Klopp. Poi ha stretto le mani protese oltre la grata della recinzione e, a richiesta, si è tolto la cravatta e l’ha donata a chi aveva inseguito il cimelio. Ha desisito dall’esaudire le richieste della folla solo al timido alzarsi del coro “nudo... nudo...”. Di sicuro, però, quel momento di comunione, di scambio, di reciproci ringraziamenti, tra il mister ed i tifosi è stato il suggello di un grande amore.
Strategie future
Il capitolo 2015/2016 si chiude. Adesso bisogna guardare al futuro. Alla serie B, che va preparata adeguatamente. Ieri la Spal ha annunciato ufficialmente il prolungamento contrattuale (come avevamo scritto già nei giorni scorsi) di Manuel Lazzari, che ora è legato ai biancazzurri fino al 30 giugno 2019. In settimana dovrebbero esserci ulteriori rinnovi, in primis con Giani, magari anche con Spighi. Cellini la scorsa estate aveva firmato per un anno più opzione, quindi bisogna vedere che succede. Nei prossimi giorni, come detto la settimana scorsa, il d.s. Vagnati incontra il Milan per riuscire a trattenere Zigoni, mentre si spera di giungere all’ok anche per il prolungamento contrattuale di Finotto (ora vincolato fino al 2017).
Speranze per Ceccaroni
Colloqui in corso pure per trattenere Pietro Ceccaroni. Il talentuoso difensore, classe 1995, è di proprietà dello Spezia, ma la trattativa tra tutte le parti in causa è già iniziata. Il club ligure ha chiesto di temporeggiare in attesa dell’esito del play off di questa sera a Cesena, prima tappa verso la serie A sia per i romagnoli che per i liguri. Un’eliminazione dello Spezia consentirebbe di riprendere a breve tutti i discorsi. In ogni caso, nell’affare la Spal può vantare un alleato di peso: Ceccaroni in persona. Il ragazzo ha fatto sapere chiaramente che lui preferisce restare a Ferrara, dove ha trovato l’ambiente ideale. È un ottimo punto di partenza, bisognerà poi vedere se lo Spezia accetterà, se vorrà monetizzare, se chiederà una contropartita o se si farà convincere a concedere una compartecipazione o, al limite, il rinnovo del prestito. Il cantiere spallino è allestito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
