Ferri sfida Benfatto, brothers in arms
Basket B. Quattro anni a Ferrara, ora rivali da domenica nella finale Forlì-Cento
CENTO. Battendo Valsesia 81-68 in “gara 5”, l’Unieuro Forlì ha guadagnato l’accesso in finale: sfiderà la Tramec, qualificata da qualche giorno dopo avere eliminato Piacenza. Primi due match in Romagna domenica e martedì ma che caos per domenica: a ieri sera Forlì ancora non sapeva se si sarebbe giocato al Pala Fiera o al Villa Romiti né se alle 18 o alle 21. Poi la serie si sposterà a Cento venerdì 3 giugno ore 21 e per l’eventuale “gara 4” domenica 5 giugno alle 18. Duello che infiamma e chiama a raccolta le emozioni perché uno contro l’altro si ritroveranno due amici veri: il play Ferri (Forlì) e il pivot Benfatto (Cento).
Fratelli d’armi
Brothers in arms, per dirla con i Dire Straits. Compagni d'armi che dopo aver combattuto per quattro anni nella stessa trincea ora, per circa 10 giorni, si troveranno uno di fronte all’altro, con uniformi diverse. Tra le mille pieghe della serie Cento-Forlì, c'è una storia tutta emozionale che vale la pena di raccontare; perché è una storia di persone vere. Quella che lega Michele Benfatto e Michele Ferri. Stesso nome di battesimo e solo qualche mese di differenza. Caratteri diversissimi, che pure hanno prodotto un'empatia naturale, immediata, profondissima, sotto lo stellone della Pallacanestro Ferrara. Insieme fanno qualcosa come circa 300 allacciate di scarpe e poco meno di 3.500 punti messi a segno con la canotta estense. Veri uomini franchigia, presenti fin dal primo giorno della ricostruzione e pietre angolari del processo di sviluppo. Per quattro stagioni hanno condiviso tutto; gioie, emozioni, momenti difficili, equilibri da spogliatoio, giocate spettacolari.
Dedizione e critiche
«Non ho mai conosciuto nessuno nel mondo della pallacanestro che lavorasse con tanta dedizione» ha detto Benfatto di Ferri. «Si è sempre esposto alle critiche per il bene comune, giocando quando tanti altri avrebbero detto no grazie» di rimando, Ferri su Benfatto. Stima vera. Ironia della sorte, in più di un'occasione questo binomio inscindibile ha vissuto momenti di sospensione proprio nella post season. Ferri colpito allo zigomo costretto a guardarsi da casa la decisiva gara4 di play out con San Severo; Benfatto a soffrire a bordo campo due anni fa contro Trieste. Adesso che entrambi arrivano al top alla finale promozione, non potranno passarsi la palla. Magari in queste ore sarà partito qualche consueto messaggio di affettuoso sfottò. E magari entrambi staranno assaporando il gusto ambiguo di questo incrocio tutt'altro che banale; felici di potersi riabbracciare, dispiaciuti di doversi battere.
L’istantanea
L'istantanea più vivida si riferisce ai momenti della grande festa dopo la promozione dalla B2, una volta domata Corno di Rosazzo. Con il Benfa a tenere sulle spalle Miki mentre si cimenta nel taglio della retina. Fra qualche giorno solo uno dei due potrà compiere quel gesto liberatorio che vuol dire vittoria. Di sicuro molti si muoveranno da Ferrara, per godersi la sfida tra i “Compagni d'armi”. Stima vera, per uomini veri.
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