Csr Italia, 40 anni e una donazione
Il 2 giugno uno stage aperto a tutti, l’intero ricavato andrà all’Ado
FERRARA. Giovedì 2 giugno dalle 10 alle 12 al palapalestre (via Tumiati, 5), in occasione dei festeggiamenti per il quarantesimo anniversario della fondazione dell’Asd Csr Ju Jitsu Italia, si terrà uno stage tecnico di beneficenza a favore della Fondazione Ado.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara, dal Panathlon club di Ferrara e della delegazione Coni di Ferrara, è stata presentata ieri mattina. Alla conferenza stampa erano presenti l’assessora comunale alla sanità e servizi alla persona Chiara Sapigni, la presidente della Fondazione Ado Daniela Furiani, il presidente dell’Asd Csr Ju Jitsu Italia Sezione di Ferrara Davide Conti con il vicepresidente Alessio Bonanno, la delegata provinciale Coni Regione Emilia Romagna e presidente Panathlon club Ferrara Luciana Pareschi, il presidente del Comitato di gestione del palapalestre Ivano Guidetti e il presidente del Comitato provinciale Uisp di Ferrara Enrico Balestra.
Lo stage del 2 giugno nasce dall’idea di unire i festeggiamenti per il 40º anniversario della fondazione dell’Asd Csr Ju Jitsu Italia e la possibilità di fare qualcosa di buono e che potesse servire anche agli altri. Il maestro Davide Conti ha contattato la presidente dell’Ado Onlus, Daniela Furiani, proponendo di organizzare uno stage il cui ricavato fosse interamente raccolto e destinato all’Ado e la presidente si è dimostrata subito favorevole all’iniziativa. Lo stage, aperto a tutti i praticanti di arti marziali, vede come docenti il fondatore e direttore tecnico dell’Asd Csr Ju Jitsu Italia, maestro Piero Rovigatti, e tre delle cinture nere più vecchie dell’associazione: i maestri Claudio Leprotti, cintura nera 8º dan, Claudio Corazza, cintura nera 7º dan, e Davide Conti, cintura nera 7º dan. L’iniziativa, al momento, ha già raccolto l’adesione di diversi gruppi appartenenti all’associazione provenienti da diverse provincie e diverse regioni (Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto), nonché di diversi praticanti altre arti marziali e sport da combattimento, a dimostrazione che si può praticare e festeggiare insieme facendo, nel contempo, del bene.
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