La Nuova Ferrara

Sport

Forlì-Cento, alta tensione rinviate quattro sfide

Forlì-Cento, alta tensione rinviate quattro sfide

Basket serie B. Palafiera indisponibile, gara 1 e 2 di finale lunedì e mercoledì sera Salvi: «Nemmeno per il terremoto». Poi, in serata, spostate anche gara 3 e 4

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. La finale Forlì-Cento si tinge di giallo ancor prima d’iniziare. Stravolto il calendario della serie. Non si parte più domani pomeriggio, ma lunedì sera alle 21, con replica sempre a Forlì dopo 48 ore. E in serata è arrivata la risposta della Tramec: chiesto e ottenuto il rinvio di gara 3 e 4 a Cento, spostate a sabato e lunedì prossimi, sempre con inizio alle 21.

Il tutto è nato dalla presunta indisponibilità del Palafiera nella giornata di domenica fino al primo pomeriggio: la Tramec aveva dato la sua disponibilità a spostare la partita alla sera, alle 21, idea che però non rassicurava Forlì per il corretto sgombero dell’impianto. Le due società parevano orientate a virare sul Villa Romiti, sempre a Forlì, dove i romagnoli hanno vinto gara 5 contro Valsesia, ma il prefetto di Forlì nella mattinata di ieri ha bocciato l’ipotesi per motivi di ordine pubblico (tanta gente da Cento, storie tese tra le tifoserie e capienza ridotta a 1.800 spettatori).

A Cento l’hanno presa malissimo. Tutti arrabbiatissimi, dalla società, che non si è sentita minimamente tutelata, ai tifosi, che già avevano prenotato e riempito i pullman per raggiungere Forlì: partirà ugualmente, così come molte auto; a disposizione dei tifosi centesi ci sono 400 biglietti, messi in prevendita dalla Benedetto XIV (non saranno acquistabili a Forlì per i residenti nelle province di Ferrara e Bologna).

«È una cosa che davvero fatico a commentare - dice a caldo il consigliere Gianfranco Salvi -, dopo un anno di sacrifici ci siamo guadagnati sul campo un piccolo vantaggio, avendo battuto Piacenza in quattro partite e con la possibilità di riposare un po’ di più dei nostri prossimi avversari, cosa che Forlì non ha fatto perché è ricorsa allo spareggio. Che il Palafiera fosse occupato si sapeva da tempo, per altri solo fino al primo pomeriggio di domenica, il tempo sufficiente per sistemare il tutto c’era. Avevamo dato disponibilità a giocare la sera, ma non c’è stato verso. Mi dispiace dirlo, ma penso che questa sia stata tutta una presa in giro».

Parole forti, nel limite della correttezza: «Si può vincere o perdere - continua Salvi -, ma il lavoro di un anno va rispettato: questa è una decisione che non sta nè in cielo nè in terra. Noi nel 2012, quando ci fu il terremoto, giocammo, andammo fuori da Cento, ma giocammo. Se hai il palasport occupato, giochi da un’altra parte, ma giochi nel giorno previsto dal calendario. Questi sono due pesi e due misure, una decisione che lascia tutti amareggiati».

Tensione altissima anche nei vari gruppi dei social network, a Cento tutti sostengono che questa decisione permettere a Forlì di far riposare la squadra e, soprattutto, Vico, terminale numero 1 dei romagnoli rientrante da un infortunio e ancora non al top.

Simone Gagliardi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google