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BASKET SERIE B

Fra Tramec e Forlì finale già rovente E lunedì c’è gara-1

Fra Tramec e Forlì finale già rovente E lunedì c’è gara-1

Proteste e prese di posizione ufficiali Il rinvio di 24 ore ha fatto alzare un polverone

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CENTO. Una decisione che rischia di creare un precedente importante. Non l’ha presa la Federazione, ma il prefetto di Forlì, a cui ci si deve sottomettere. Rinviata gara 1 di finale playoff a Forlì di 24 ore e, a catena, tutte quelle della serie fra L’Unieuro e la Tramec Cento. L’idea di giocare altrove, se non al Villa Romiti bocciato per motivi di sicurezza, non è stata nemmeno presa in considerazione. Polemiche ovunque, dai media ai social, che riportano la rabbia dei protagonisti e lo sconcerto tra i tifosi, arrabbiatissimi con la società romagnola.

Unanime l’opinione che si è arrivati a tanto per permettere alla squadra di coach Garelli di riposare un giorno in più, avendo ultimato la serie di semifinale solo allo spareggio mercoledì: la diatriba Palafiera-Villa Romiti la si reputa mera sceneggiatura per poter arrivare al rinvio, come realmente accaduto. È andata così, tra il rammarico di chi sul campo si era guadagnato la finale battendo Piacenza in quattro partite e la delusione di chi, comunque, non farà mancare il suo sostegno neppure domani sera al Palafiera. Difficile pensare a un esodo di 400 persone (tanti quanti i biglietti messi a disposizione e in prevendita solo a Cento, aperta oggi dalle 15 alle 18 nel chiosco a fianco al PalaAhrcos, con divieto ai botteghini forlivesi di vendita ai residenti nelle province di Bologna e Ferrara) lunedì sera. A ieri mattina erano già stati riempiti un pullman doppio e uno singolo: alla fine si calcola che tra torpedoni e vetture private saranno 300 i centesi al Palafiera per gara-1, numero ragguardevole, tenuto conto della giornata.

La Benedetto XIV non l’ha presa bene, per niente: ieri pomeriggio, attraverso l’ufficio stampa, è intervenuto il presidente Canelli (sul sito www.lanuovaferrara.it il testo integrale), rappresentando tutto il proprio rammarico. Mentre il sindaco Piero Lodi, giusto «perché rimanga agli atti», ha inviato al prefetto forlivese una richiesta ufficiale di annullare il rinvio.

C’è comunque una partita da disputare, una serie aperta a ogni risultato, forse la finale più attesa. Forlì è una corazzata costruita per vincere, senza punti deboli; ha dominato il campionato per una buona metà, fino al primo infortunio a Vico, poi ripresa e superata da Piacenza. Ha perso parecchie volte al Palafiera (anche la Tramec fu corsara in quella che è considerata la svolta della stagione centese). Ha perso nuovamente Vico, ora rientrato ma ancora con pochi minuti nelle gambe, e faticato molto per eliminare Valsesia in semifinale. L’organico è super per la serie B: da Ferri a Pignatti (ex di turno al pari di Garelli), da Pederzini a Rotondo, all’esperienza di Rombaldoni ad Arrigoni, tutti giocatori in grado di fare la differenza. Una macchina costruita per vincere, e subito. L’Unieuro non starà vivendo il suo miglior periodo di forma, ma il roster a disposizione di Garelli mette paura.

La Tramec, però, ci crede. Non avrà il fattore campo a favore, si è vista scippata del piccolo vantaggio costruito sul campo, ma è in salute, forse più dell’avversario. L’impressione è che, se riuscirà a giocare con la stessa intensità mostrata contro Piacenza, la serie non sarà per niente scontata. Tutti abili e arruolati in casa Tramec, ieri allenamento prepartita dalle 17, in cui coach Giordani ha studiato la tattica per domani; oggi allenamento di solo tiro delle 12 alle 13.

Certo è che la finale tra Forlì e Cento, di per sè già poco tranquilla per via delle storie tese tra le due tifoserie, entrambe molto calde, dopo quanto accaduto rischia di alimentare un clima rovente. A Cento ci si sente presi in giro: la serie sarà anche stata ritardata di 24 ore, ma la finale è già incominciata.

Simone Gagliardi

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