La serie B è un altro mondo
Il livello di fisicità e agonismo impone scelte precise
FERRARA. Cesena-Spezia, Bari-Novara, Spezia-Trapani... Negli ultimi giorni ci siamo offerti una full immersion nella serie B. Avevamo “studiato” anche prima, mentre la Spal si avvicinava alla serie B, per farci un’idea del livello della cadetteria.
Assistendo alle varie partite ci sovvenivano alcune recenti dichiarazioni di mister Semplici, che sottolineava il diverso grado di esigenza ma anche come fosse difficile vedere tre/quattro passaggi di fila. Per il tecnico, quindi, il compito della Spal sarebbe stato - sarà - quello di riuscire ad esprimere il proprio fondo di manovra adeguandosi però alle caratteristiche della nuova categoria.
È vero. Semplici ha ragione. In Cesena-Spezia di passaggi consecutivi non ne abbiamo contati tre, su un fronte come sull’altro. Era rollerball, non calcio: falli, falletti, fallacci, atletismo incredibile, agonismo esasperato, ritmi micidiali. Attenzione: non diciamo che non ci sia qualità. O meglio: quella - in assoluto - manca o si è abbassata a tutti i livelli, ma buoni giocatori qua e là ci sono. Semplicemente, quando osserviamo le dimensioni di una coscia di Kessie e certi impatti, ci rendiamo già conto di cosa offre e pretende principalmente la B. Il livello di fisicità della categoria è dieci volte superiore a quello della Lega Pro.
Un’evidenza che fa paura? No, un’evidenza che fa riflettere. Senza rinunciare alla propria filosofia, al calcio in cui crede Semplici, la Spal non potrà pensare di affrontare le partite del prossimo campionato in punta di fioretto. Se non servirà la clava, sarà quantomeno necessaria l’armatura, senza per questo trascurare (insistiamo) la qualità.
La Spal si adatterà alla categoria, non crediamo che ciò non possa accadere. In fondo, la scorsa estate le amichevoli contro formazioni di livello superiore (fossero il Vicenza di B o l’Udinese di A) in tal senso erano state rassicuranti e avevano già dato lumi sulla solidità dell’impianto biancazzurro: la base c’era e in lega Pro ha vinto. La base c’è, e potrà affrontare la B. Poi servirà l’opera di rafforzamento. È in tal senso che vanno le riflessioni, ed è in questa direzione che andranno compiute le scelte.
La Spal acquisirà elementi di struttura. Per questo, potendo, preferisce Cassata a Mastalli. Per questo ha rinnovato o prolungato determinati elementi. Per questo intende continuare con Finotto e spera di trattenere Zigoni, mettendo tra parentesi il dossier Cellini, il che potrebbe preludere ad una non conferma o comunque indica che il bomber - per caratteristiche - non è considerato prioritario.
Non diciamo, in generale, cosa è giusto o sbagliato, o qual è la nostra idea. Diciamo che questa è la realtà. Questa è la B. E la Spal vi si adeguerà. (p.n.)
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