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Abodi incorona la Spal «Reputazione fortissima»

di Paolo Negri
Abodi incorona la Spal «Reputazione fortissima»

Il numero uno della Lega cadetta ha incontrato ieri i vertici biancazzurri «Gestione sana, credibilità e passione. Ma niente fretta, stiamo un po’ insieme»

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FERRARA. Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, ha confermato quanto già si sapeva. Ieri in sede alla Spal si è presentato un dirigente, una persona, di classe, di stile, di elevato spessore, dall’eloquio elegante, netto, preciso. Lo spot migliore per il calcio italiano, che avrebbe avuto ed avrebbe bisogno - ai suoi massimi livelli - di un profilo del genere.

Proveniente da Roma, in leggero ritardo a causa di un disguido ferroviario («Ho combinato un pasticcio, a Bologna sono salito sul treno convinto di arrivare a Ferrara ed il controllore mi ha detto che andavo verso Parma...»), Abodi è giunto al Centro di via Copparo, sulla vettura del presidente spallino Walter Mattioli, alle 17.15. Minuti contati, tanti temi ancora da affrontare con i vertici biancazzurri, eppure totale disponibilità nei confronti della stampa. Squisitezza e sostanza che fanno capire perchè la Lega B ha qualche marcia in più rispetto alle altre.

«È un piacere essere qui, stare insieme, conoscerci da subito, anche se telefonicamente io e la Spal siamo in contatto già da qualche settimana. Promozione meritata, e confesso che tuffarsi in questo entusiasmo fa bene: qui avverto quella gioia sportiva e quella passione di cui c’è bisogno: di amarezze - ha sottolineato Abodi - ne abbiamo già abbastanza, sia nella vita quotidiana che nel calcio».

Subito un consiglio alla Spal, a tutto l’ambiente: «Equilibrio, calma prima di pensare alla tappa successiva. Auguro alla Spal di godersi la B, una realtà in cui si vive con rispetto reciproco».

Poi una sottolineatura personale: «La Spal ha una storia che mi porto appresso da incallito collezionista di figurine. Passa il tempo, ho 56 anni ma nutro la stessa passione per il calcio che avevo da bambino».

L’investitura del presidente della Lega B è perentoria: «Qui si respirano storia e cultura, e c’è gente con capacità di vivere. Ma, prima di tutto, c’è una proprietà solida, con una reputazione fortissima, ed un presidente che non solo rappresenta tale proprietà ma ha anche una storia personale, da dirigente che ha scalato tutte le categorie. Ora ne manca una, ma stiamo un po’ insieme poi vedremo... La Spal ha una gestione sana, ha credibilità, ed il nostro calcio ha bisogno di tali requisiti».

Abodi, che ha visitato gli impianti spallini, ha poi toccato vari punti. Infrastrutture: «Tra le varie priorità, è al centro, vale per lo stadio come per i campi d’allenamento. Mi auguro che a Ferrara lo stadio diventi tangibile eredità del salto di categoria. Con B Futura abbiamo vari progetti, lo stadio di Cagliari è il più avanzato, mi auguro che anche la Spal un domani entri in tale progetto. Grande attenzione anche ad energia e ambiente».

Campionato: «Non ci saranno novità organizzative, abbiamo trovato l’assetto. Si partirà venerdì 26 agosto, avremo 3 o 4 turni infrasettimanali. Mi batto per la riforma dei campionati, per scendere a 20 squadre in B, il calendario non deve essere ostile per i tifosi. Tra due anni, con 5 retrocessioni - e 3 promozioni dalla Lega Pro - arriveremo alla riduzione dell’organico. Confermo le gare in coincidenza con le festività natalizie, ormai sono elemento caratterizzante della categoria. Introdurremo non la moviola in campo, ma tecnologia in mano solo agli arbitri, con le stesse immagini che si vedranno a casa, per fatti a gioco fermo, gioco violento, gol line technology».

Infine: «La B Italia giocherà al “Mazza”: Ferrara è candidatura autorevole».

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