Berlusconi chiede pazienza: o i cinesi, o ripartiamo dal vivaio
MILANO. Se salterà la trattativa con i cinesi, il Milan ripartirà dai giovani italiani e i tifosi dovranno avere pazienza. È quanto ha in sintesi prospettato Silvio Berlusconi, anche se lo scenario...
MILANO. Se salterà la trattativa con i cinesi, il Milan ripartirà dai giovani italiani e i tifosi dovranno avere pazienza. È quanto ha in sintesi prospettato Silvio Berlusconi, anche se lo scenario più probabile resta quello della cessione del 70% del club alla cordata che da tre settimane tratta con Fininvest e nei prossimi giorni dovrebbe fornire alla controparte la documentazione definitiva. La vicenda inizia a fare capolino anche sui media di Pechino, dove si parla di un accordo vicino (e in 2-3 anni la cessione del restante 30%), contestualizzato nell'età dell'oro dell'industria sportiva cinese, un business da 700 miliardi di euro nel prossimo decennio. Condizione essenziale, nelle parole di Berlusconi, è che la nuova proprietà «si impegni a mettere fondi ogni anno per portare il Milan a essere protagonista in Italia, in Europa e nel mondo». Se i nuovi soci decideranno anche di costruire «il più bello stadio esistente», Berlusconi è pronto a «inchinarsi». Se la trattativa dovesse sfumare, «il Milan dovrà ripartire dai giovani, e soprattutto dai giovani italiani», come Donnarumma, «assolutamente incedibile» anche se «per lui si parla di richieste da 80 milioni di euro».
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