Torneo del Cus all’Atalanta In lizza anche i baby spallini
FERRARA. La cornice del Centro Universitario di Ferrara, nei giorni scorsi, ha regalato una scintillante e spettacolare quinta edizione del Torneo Cus dedicata ai Pulcini Professionisti. Sui quattro...
FERRARA. La cornice del Centro Universitario di Ferrara, nei giorni scorsi, ha regalato una scintillante e spettacolare quinta edizione del Torneo Cus dedicata ai Pulcini Professionisti. Sui quattro campi allestiti all’interno della struttura, addetti ai lavori, tifosi e genitori hanno ammirato le gesta dei classe 2005: l’intera giornata è stata caratterizzata da divertimento, gol e spensieratezza.
A trionfare davanti a tutti è stata l’Atalanta, che ha acquisito l’eredità del Milan che era stato vincente nelle ultime tre edizioni. I nerazzurri di mister Andrea Bassi hanno battuto in finale la Juventus del tecnico Piero Panzanaro per 3-0. Alle loro spalle, i biancorossi del Vicenza guidati da Filippo Ghiotto, che nella finalina hanno superato 3-2 i rossoneri di Marino Magrin che erano - appunto - detentori del titolo.
La classifica finale ha visto seguire il Cesena di Roberto Biserni, i padroni di casa della Spal allenati da Marco Aventi, gli svizzeri del Lugano di Omar Copelli e il Bologna di Christian Zucchini.
Nella prima fase mattutina, aperta da Simone Colombarini padrino dell’edizione 2016, le qualificazione dei due gironi sono state dominate da Milan e Juventus, ma le altre pretendenti al titolo non hanno mollato la presa fin dalla sessione pomeridiana. Se l’Atalanta in semifinale è stata capace di superare i rossoneri ai rigori, i bianconeri sono riusciti ad agguantare la finale di misura contro il Vicenza. Lo stesso atto conclusivo è stato seguito da parterre e terrazza panoramica, con un grande tifo da parte di tutti gli spettatori presenti.
Molto affollata anche la flotta di osservatori, a caccia di nuovi talenti, molti dei quali sono usciti allo scoperto, come hanno mostrato le premiazioni individuali al termine delle gare. Particolarmente soddisfatti Daniele Azzi, responsabile tecnico, e Monica Gannari, responsabile organizzativo.
«La cosa fondamentale – ha detto Azzi al termine della manifestazione – era lo spettacolo del calcio. E questi ragazzi, dall’alto della loro spensieratezza, hanno messo in campo fantasia, estro ed impegno. Il pubblico si è divertito. E la presenza del Lugano è stata un primo passo per allargare il torneo ad un livello internazionale e magari allungarlo su due giornate».
Enrico Menegatti
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