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Memorial Mongardi al Bologna

Memorial Mongardi al Bologna

Battuta la Spal nel torneo dedicato all’ex capitano biancazzurro. Manifestazione perfetta

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POROTTO. Una grande e bella cornice di pubblico è stata il degno corollario al 15º “memorial Lucio Mongardi”. Un quadrangolare di calcio, a 11 giocatori, riservato alla categoria Esordienti ed organizzato dagli "amici di Lucio Mongardi" di concerto con la Vigaranese X Martiri. Si è trattato di un momento per ricordare un grande calciatore e, insieme alla memoria, per il pubblico è stata l'occasione per rivedere parecchi gloriosi biancazzurri del passato. Tra i tanti, Luigi Pasetti, Marco Tartari, Gianfranco De Bernardi, Eliso Croci e Gianfranco Bozzao.

Il pubblico ha incitato tutte le squadre in campo anche se il tifo è lievitato, e di parecchio, nella finale perchè l’atto conclusivo proponeva un classico dei tempi passati: Spal contro Bologna, le due compagini che si erano imposte nettamente nelle semifinali. I biancazzurri avevano vinto per 3-0 contro il Treviso e i rossoblu 2-0 sul Parma. Per la finalina del terzo e quarto posto il Treviso ha superato ai rigori, 6-5, il Parma dopo che la partita era finita 1-1. In finale invece il Bologna ha battuto 2-0 la Spal ed ha conquistato la 15ª edizione del trofeo dedicato alla memoria di Lucio Mongardi. Una finale ben giocata da entrambe le formazioni ed il pubblico ha sottolineato con lunghi applausi diverse buone azioni, molto valide tecnicamente, che si sono viste sul terreno di gioco. «Una delle migliori finali del “Mongardi"», diceva il pubblico in tribuna. «I ragazzi - sottolineava Luigi Pasetti - stanno giocando con lo spirito di chi vuole divertirsi. Questo permette di esprimere nel corso della partita un qualcosa in più, nell'ambito dell'immagine che si vede, che attira in modo piacevole l'attenzione dello spettatore. Il divertimento è essenziale per esprimere al meglio il gioco del calcio».

C'era anche una presenza istituzionale: «L'iniziativa è molto bella - ha detto l'onorevole Paola Boldrini - e altamente educativa perchè ricorda la figura di un grande calciatore e ne tramanda la memoria alla nuove generazioni che giocano in questo quadrangolare. Bravi gli organizzatori e tutti i volontari che hanno collaborato».

Tra i promotori dell'inziativa la volontà di continuare nel tempo è forte anche se, per legge naturale, ogni anno si nota l'assenza di qualcuno che non c'è più. «Nel giorno in cui celebriamo un grande amico - ha detto Natalino Patria, storico collante dei Master Spal - ricorre anche il primo anniversario della scomparsa di G.B. Fabbri. Lo vogliamo ricordare insieme a Roberto Ranzani, scomparso da poco».

Insieme ai ricordi traspariva anche un pizzico di emozione. «Solita grande manifestazione - precisava Marco Tartari - per onorare una grande persona. In alcuni tratti la giornata è stata anche molto commovente».

«Ero molto legato a Lucio Mongardi - aggiunge Gianfranco De Bernardi -, uomo e calciatore esemplare. Nella storia della Spal dopo Massei c'è lui».

Eliso Croci ha voluto invece evidenziare la correttezza espressa in campo, con l'auspicio che sia un ritorno al passato quando si insegnava calcio e rispetto dell'avversario.

I premi ai migliori sono stati: portiere - coppa Falchetti - Giovanni Stefani (Bologna); difensore - coppa Lievore - Marco Secchi (Treviso); attaccante - coppa Villa - Gianmarco Cavalca (Parma); centrocampista - coppa Corelli - Tommaso Guerra (Spal); cannoniere - coppa Donati - Ijsa Karim (Bologna); calciatore più giovane, premiato con la coppa Fabbri, Michele Straiescu (Parma), insignito del riconoscimento da Elena Fabbri, figlia del grande Gibì. Aggiunto, durante lo svolgimento del Memorial, un premio in più: il “simpatia”, con la maglia numero 5 biancazzurra di Ranzani a Samuele Frignani (Spal) che l'ha ricevuta dalla famiglia Ranzani.

Giuliano Barbieri

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