La Nuova Ferrara

Sport

Spal, il “Mazza” non sarà lo stadio meno capiente

di Paolo Negri
Spal, il “Mazza” non sarà lo stadio meno capiente

Calcio serie B. In cadetteria quest’anno c’erano cinque impianti più piccoli Domani alle 15.30 sindaco e assessori illustreranno le cronotappe dei lavori

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Per quanto di capienza ridotta, e comunque aumentata rispetto all’ultima stagione di Lega Pro (si passerà infatti da 7.499 posti a 8.500), lo stadio “Paolo Mazza” non sarà il più piccolo della prossima serie B. E, in ogni caso, le dimensioni dell’impianto non andranno lette come un eventuale ostacolo al raggiungimento degli obiettivi sportivi, cioè la permanenza ed il consolidamento in categoria.

Per quanto riguarda i lavori di adeguamento, diciamo subito che domani il sindaco Tagliani – unitamente agli assessori Merli e Modonesi, al dirigente del servizio edilizia Lanzoni ed al presidente biancazzurro Mattioli – illustrerà alla stampa il piano cronologico delle opere e procederà anche ad un sopralluogo dell’impianto. L’appuntamento è per le 15.30 proprio al “Mazza”.

L’altro aspetto è il paragone con gli stadi della cadetteria. Prendendo a riferimento la stagione 2015/2016 (ormai agli sgoccioli, visto che mancano le finali play off tra Pescara e Trapani ed il play out Lanciano-Salernitana) emerge chiaramente, come evidenziato dalla tabella in pagina, che cinque impianti erano – ed alcuni saranno – meno capienti rispetto a quanto offrirà il “Mazza”. Trapani, Latina, Entella, Pro Vercelli e Lanciano hanno giocato in strutture in grado di ospitare meno spettatori in confronto a ciò che potrà offrire lo stadio di corso Piave. Ciò non ha impedito al Trapani di raggiungere la finale per giocarsi la serie A, mentre l’Entella ha sfiorato i play off. Ed il Crotone, che poteva disporre di appena 1.000 posti in più rispetto a quelli che avrà il “Paolo Mazza”, è salito proprio in A.

Seguendo le partite della B in televisione, inoltre, i tifosi spallini si saranno resi conto di come gli stadi citati non presentassero certo un... aspetto migliore di quello di Ferrara, anzi. Ed altri (ad esempio La Spezia) non è che brillino molto di più, sia per comodità che per capienza. E c’è chi ha goduto delle deroghe per un periodo ben superiore al canonico anno.

L’importante, adesso, è che il “Mazza” venga messo a norma. L’installazione dei tornelli, i presidi medici e di sicurezza, il miglioramento delle strutture, garantiranno un salto di qualità di cui i tifosi potranno usufruire, ed i benefìci ci saranno anche per la squadra (dimensioni del terreno secondo gli standard Uefa, illuminazione potenziata, mix zone). Inoltre i prossimi lavori (proprio domani l’inizio degli stessi, affidati alla ditta friulana Ici Cooperativa, la stessa che ha eseguito quelli della nuova e bellissima Dacia Arena di Udine) saranno il preludio al successivo completamento della struttura, visto che per la stagione 2017/2018 si intende avere uno stadio da 12.000 posti, con sistemazione della gradinata e edificazione della nuova Curva Est.

Nel nuovo e prossimo campionato di serie B la Spal godrà di un impianto fruibile, non sovradimensionato ma nemmeno inadeguato rispetto alle esigenze perchè anche se la promozione ha generato grande entusiasmo ed ha portato una folla record in occasione della gara con l’Arezzo, risulta difficile pensare che per ogni gara ci possano essere richieste superiori agli 8.500 posti della capienza. Se così fosse, significherebbe che si sarebbe davanti ad un cammino stratosferico. Non mettiamo limiti, ma è bene essere prudenti, concreti, realisti. Con la salvezza (obiettivo primario) ed i lavori della stagione successiva, allora il “Mazza” potrà diventare un salotto pienamente adatto alla categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google