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Siviero primattore a Punta Ala

di Sergio Armanino
Siviero primattore a Punta Ala

Vela. Ora il pescatore di Goro, campione del mondo, va a Barcellona in vista dell’italiano

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GORO. «Alessandro Siviero è di nuovo campione del mondo. Il 25enne di Goro (nativo di Chioggia, ma cresciuto a sud del Po), ha conquistato il titolo iridato su Low Nice 2, ITA 998, numero di prua 97. Per il prodiere della barca di Giuseppe Giuffrè (noto editore milanese) un’altra gioia immensa».

Iniziava così l’articolo uscito il 10 luglio dell’anno scorso su queste pagine, dal titolo “Quel pescatore di Goro è campione del mondo”. Un titolo iridato conquistato a Barcellona: ieri pomeriggio Alessandro stava ancora partendo per la Spagna, «stessa regata, ma questa volta in palio c’è solo il titolo nazionale iberico», anticipava dall’aeroporto “Marco Polo” di Venezia. Prima d’imbarcarsi, però, ci ha raccontato la sua ultima impresa.

«Lo scorso settembre - premette Siviero - ho comprato un catamarano classe Dart 18, l’ho risistemato, mettendoci tanta passione, e l’ho messo in acqua a novembre, tardi per iniziare a usarlo. Da febbraio, ho alternato le regate d’altura con l’allenamento sul catamarano, per prepararmi alla regata nazionale dell’ultimo weekend di maggio a Punta Ala. Sono arrivato due giorni prima in Toscana, come fanno quelli bravi, per poter testare il campo di gara. Al via eravamo solo in 10 imbarcazioni, poche, ma il più forte di tutti c’era: Riccardo Bertazzoni, che, con poco vento, è tra i più forti al mondo. E batterlo è stata una gran soddisfazione».

È il primo successo per il pescatore di Goro, da quando ha intrapreso anche questa nuova strada: «Era la mia quinta regata in questa categoria - prosegue Siviero -, mentre Bertazzoni saranno 10 anni che le vince. Era il nostro primo confronto diretto: su 4 regate disputate, ho chiuso tre volte primo e una sesto».

Non è stato semplice per Alessandro: «Il sabato c’era un vento leggerissimo, mentre domenica è arrivato un temporale: pioveva, il vento continuava a cambiare direzione, tanto che il via è stato rimandato di un’ora. In più, ero un po’ giù fisicamente e quando c’è vento le corde tirano... Eppure, ho vinto tutte e due le regate, la prima con vento a 20 nodi, circa 40 chilometri all’ora».

Alessandro non era solo ad affrontare questa competizione: «In barca con me c’era un ragazzo, Federico Volpi, un sedicenne di Codigoro. L’anno scorso gli ho chiesto di unirsi a me e ha accettato, gli ho fatto un po’ da allenatore, ma non aveva mai partecipato a regate nazionali».

Siviero ha anche ricucito rapporti: «Faccio parte del Circolo Nautico Volano, ma mi sono sempre allenato a Goro. Il mio vecchio Circolo sta ripartendo e il mio vecchio allenatore, Antonio “Rubis” Viviani, mi ha ripreso con sè e lo voglio ringraziare, così come il Circolo di Goro per l’ospitalità: la notte lavoro, per pescare usciamo alle 7 di sera e rientriamo alle 11 della mattina seguente, così mi alleno al pomeriggio e poterlo fare più vicino a casa aiuta.... Poi, con “Rubis” siamo quasi colleghi, viso che sono diventato istruttore anch’io: voglio insegnare nel mio paese, ai ragazzi di qui».

Intanto, via in Spagna e poi il prossimo obiettivo: «Con il catamarano gareggerò a Tarquinia dal 16 al 19 giugno per il campionato italiano».

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