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«Spal già operativa per affrontare una B impegnativa»

«Spal già operativa per affrontare una B impegnativa»

Il team manager Andreini e la società al lavoro per il futuro Il ritiro, la logistica e anche il mercato: ecco la punta Cesarini

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FERRARA. Con il mercato attualmente in stand by (ieri la Gazzetta dello Sport ha dato l’attaccante pavese Cesarini molto vicino alla Spal, situazione già ampiamente riportata: risoluzione del contratto e firma con i biancazzurri), con Alessandro Andreini, team manager della Spal, ci si proietta sulla prossima stagione di serie B: «Assieme ad Umberto Sabattini - spiega Andreini - stiamo già occupandoci di tutta la parte organizzativa legata al ritiro a Tarvisio ed Auronzo e agli aspetti logistici legati alla prossima stagione. Non c'è la quotidianità con i ragazzi nello spogliatoio ma con il direttore sportivo Davide Vagnati ogni giorno ovviamente siamo attivi anche nello “scouting”, ci confrontiamo su partite e giocatori e andiamo a seguire gare giovanili». Un Andreini che deve il suo arrivo a Ferrara proprio al ds stesso: «Abbiamo frequentato il corso da direttore a Coverciano assieme e siamo sempre rimasti in contatto come accade tra addetti ai lavori. Poi è scattata la telefonata che mi ha portato alla Spal in un ruolo, come quello del team manager di tramite tra squadra e società, che mi appassiona molto. Abbiamo vissuto una stagione ricca di emozioni: quello che mi preme sottolineare è che io qui ho trovato una realtà già da serie B e non da Lega Pro. C'è grande organizzazione, competenza e c'era tutto per centrare l'obiettivo che poi è stato raggiunto. E vorrei aggiungere che ho trovato dei ragazzi straordinari».

«Sia in campo che fuori, ragazzi dal grandissimo valore umano, che hanno anche molto facilitato il mio lavoro. Essendo stato a lungo giocatore tornare a vivere lo spogliatoio praticamente giorno per giorno anche se in un altro ruolo, è stato qualcosa di straordinario». Vivere le partite dalla panchina spesso non è semplice: «Mi viene spesso tanta voglia di entrare in campo e tornare a giocare. Battute a parte, sono uno che vive ogni gara con tantissima adrenalina, la vivo con sofferenza ma il mio compito ora è quello di cercare di infondere tranquillità». Serenità che è stata tra le parole chiave della stagione della Spal: »Io penso - prosegue Andreini - che mister Leonardo Semplici e il suo staff abbiano fatto un eccellente lavoro, ho sempre avuto fiducia in questa squadra e in questi ragazzi. Ancora più delle partite bastava vedere come si affrontava ogni singolo allenamento, quell'intensità per me è stata uno dei fattori del successo. Anche nei momenti difficili, dopo le sconfitte contro Pisa e Maceratese, si è vista una pronta risposta nella partita successiva. Questi sono stati segnali chiari che non mi hanno mai fatto preoccupare». Spal che ora è arrivata in serie B: «Siamo arrivati nel calcio che conta: sarà un campionato impegnativo, affascinante e ce lo dobbiamo godere. Dobbiamo essere bravi a capire che ce lo siamo guadagnati e lo dobbiamo conservare. Io sono sempre stato del parere che nel calcio se ci sono le categorie significa qualcosa: qui abbiamo giocatori importanti che spesso scendono dalla serie A. Squadre di grande rilievo come il Verona, ma non solo: anche Bari, Cesena, Brescia lotteranno per tornare di sopra. Sarà un campionato di altissimo livello con giocatori giovani di grande valore e prospettiva che arrivano dalle più importanti formazioni Primavera». Andreini ha dato un'occhiata molto attenta anche ai playoff terminati con il successo del Pescara promosso in A: «Per la verità - chiude - seguiamo tutte le partite e con Vagnati non appena c'è un'oretta senza appuntamenti mettiamo su dei video, anche di partite non recenti».

Andrea Tebaldi

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