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Cesarini, un tocco di magìa per la Spal

di Paolo Negri
Cesarini, un tocco di magìa per la Spal

La crisi del Pavia fa sì che i biancazzurri aggirino il contratto della punta. Che preferisce la categoria a Parma e Venezia

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FERRARA. Di Alessandro Cesarini alla Spal si scrive da una vita. Da gennaio in poi, il tema è stato ricorrente. Nella sessione invernale del mercato la volontà dei biancazzurri si è scontrata con il contratto a lungo termine (30 giugno 2018) che legava l’attaccante al Pavia (girone A della Lega Pro). Poi, quanto la notizia e l’interesse sono tornate d’attualità, pareva che tale vincolo favorisse società estremamente danarose quali Parma e/o Venezia, disposte a pagare per acquistare il giocatore.

Il d.s. spallino Davide Vagnati non si è mai scomposto. Ha lavorato sottotraccia. Ha avuto pazienza. Tanta. Ed alla fine è stato premiato. Perchè la grave crisi societaria del Pavia, i dissidi interni tra proprietà cinese e soci/dirigenti italiani, hanno aperto notevoli interrogativi sul futuro degli azzurri. È quindi diaspora. Il club pavese deve alleggerire il bilancio e procede con le rescissioni contrattuali. Ecco dunque che Cesarini si libera a costo zero. E Vagnati può mettere a segno un grande colpo di mercato, acquistando un attaccante di talento ed anche capace di goleare. Dal canto suo, Cesarini mostra di avere sane ambizioni sportive: sceglie la Spal per la perseveranza del corteggiamento e per il palcoscenico. Per chi, a dispetto dell’innegabile talento, ha dovuto masticare per anni il pane duro della serie D (Sarzanese) e della Lega Pro (Spezia, Viareggio, Sorrento, Prato, Savona e appunto Pavia), approdare in serie B è sogno e chance, è vetrina, opportunità, svolta, trampolino.

Spezzino, classe 1989 (compirà 27 anni domenica), figlio del genuino calcio di strada che gli ha fatto sviluppare doti tecniche e di fantasia, Cesarini in carriera ha occupato un po’ tutti i ruoli offensivi: ala, attaccante esterno, seconda punta, trequartista, all’occorrenza riferimento centrale (pur non essendo un 9). A Pavia ha giocato sia dietro due punte che alle spalle del centravanti. Il meglio lo dà centralmente, ma con libertà di svariare e di entrare in area: nelle ultime tre stagioni ha segnato 38 reti. È rapido, ha dribbling, tecnica, fantasia, inventiva. Non a caso lo chiamano “il Mago”.

La Spal si assicura un elemento ideale per come vorranno giocare i biancazzurri. Cesarini sa sfruttare gli spazi, sa partire da lontano come districarsi nel breve e nello stretto (memoria della strada, appunto), nel proprio bagaglio ha sia l’assist che il gol.

Lui e Finotto saranno due pedine del prossimo pacchetto d’attacco. Ora si tratta di capire da chi verrà completato il reparto offensivo. Non ne farà più parte Cellini, che ha un anno di contratto ma verrà ceduto. L’arrivo di Cesarini dovrebbe poi rappresentare un ulteriore indizio della probabile partenza anche di Grassi. La trattativa con il Milan per la permanenza di Zigoni è un attimo in stand-by perchè nel frattempo potrebbe definirsi l’arrivo di un altro attaccante. Se così fosse, andrà capito chi si vorrà affiancare a quest’ultimo, Finotto e Cesarini: Zigoni stesso o un Primavera (Favilli? Soleri?)?

L’importante è che un pezzo alla volta il mosaico prenda forma. E con Cesarini soffiato alla concorrenza (pure dell’Entella, sempre in B), la Spal mette sicuramente a segno un colpo potenzialmente assai interessante.

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