Spal, in settimana incontro per Cesarini
Il d.s. Vagnati vedrà il procuratore Barcellandi: c’è la volontà di accordarsi ma prima il Mago deve rescindere col Pavia
FERRARA. Decisa. Decisissima su Alessandro Cesarini. La Spal stringe la morsa per l’attaccante del Pavia, il Mago che con un colpo può risolvere una partita. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra il d.s. biancazzurro Davide Vagnati e Maurizio Barcellandi, procuratore dell’attaccante spezzino. Non sarà il vertice risolutore, ma permetterà di definire le strategie. Perchè la situazione è complicata in riferimento al caos societario che vive il Pavia, club a cui Cesarini è legato da altri due anni di contratto.
Sabato, giorno chiave
I fatti sono questi. Il Pavia è a rischio iscrizione, la proprietà cinese (che ha la firma) ed i soci ed i dirigenti italiani sono in rotta di collisione, il passivo è importante. Per sperare di partecipare alla prossima Lega Pro, gli azzurri devono abbattere il monte stipendi, e possono farlo solo rescindendo con diversi giocatori, i più importanti (ad esempio lo stesso Cesarini e l’altro attaccante Ferretti). Gli atleti sono stati convocati per sabato, il 18, ufficialmente per riprendere la preparazione in vista della prossima stagione, una sorta di punizione per aver mancato l’obiettivo dei play off. Nessuno intende accettare una simile imposizione. Ma la convocazione, in realtà, può essere per altri motivi. Il Pavia deve trovare un accordo con i tesserati, ha bisogno delle liberatorie, deve risolvere le pendenze arretrate (a quanto risulta, i giocatori non vengono pagati da febbraio). Un quadro non semplice, per questo Cesarini ed il suo procuratore prima di tutto devono “uscire” dal Pavia, poi potranno definire il futuro.
Parla l’agente
Raggiunto telefonicamente nella giornata di ieri, Maurizio Barcellandi - agente dell’attaccante - è stato tanto gentile quanto cauto: «Non è vero che è tutto fatto, non c’è alcuna trattativa definita con la Spal. Sto e stiamo lavorando, va capita la situazione che c’è a Pavia. La priorità è quella».
Appunto. Ma la Spal? Barcellandi in tal senso è chiaro: «Ci sono un interessamento ed un innamoramento reciproco. Il giocatore, in prospettiva, fa riferimento alla Spal che gli permetterebbe di raggiungere un traguardo come la serie B, l’occasione tanto inseguita. Una soluzione che gradiremmo tantissimo, il ragazzo sarebbe felicissimo. Piazza importante, gente seria, d.s ed allenatore eccezionali, presidente del quale mi hanno parlato benissimo. Ma non voglio essere strumentalizzato, non intendo passare per quello che approfitta della stampa per promuovere un proprio assistito. Non è il mio modo di agire, inoltre ribadisco che al momento c’è nulla di concreto, di fatto».
Barcellandi è correttissimo nel suo modo di muoversi. Ma riteniamo di poter dire che il matrimonio tra Spal e Cesarini è fortemente voluto da entrambe le parti. Nei prossimi giorni l’agente e Vagnati si incontreranno, e da lì (proposta economica, durata del contratto, volontà dei biancazzurri di chiudere l’affare) si capirà come Barcellandi ed il giocatore si muoveranno col Pavia.
L’uruguagio freme
Intanto, un altro attaccante accostato alla Spal, è uscito allo scoperto. Rodrigo Aguirre, di proprietà dell’Udinese, è stato chiaro: «Non torno a giocare a Udine. A Perugia sono stato bene, ho trovato continuità, con un allenatore che mi ha dato fiducia». L’allenatore, Bisoli, però non resterà (preso Bucchi). Aguirre sarà prestato di nuovo. La Spal, nel caso, c’è. Ma la concorrenza è forte: Crotone (prestito oneroso, 100.000 euro e 1 milione per il riscatto), Vicenza e lo stesso Perugia. È dura.
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