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Per l’EA7 Milano festa scudetto con l’ombra dell’addio di Gentile

MILANO. Il caso Gentile scuote la festa per il 27mo scudetto dell'EA7 Milano, accolta l’altra notte alle 2 sotto il diluvio da un buon numero di tifosi e celebrata ieri pomeriggio al Lido da un...

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MILANO. Il caso Gentile scuote la festa per il 27mo scudetto dell'EA7 Milano, accolta l’altra notte alle 2 sotto il diluvio da un buon numero di tifosi e celebrata ieri pomeriggio al Lido da un migliaio di persone scatenate. Le parole del capitano, rilasciate a caldo dopo la decisiva vittoria su Reggio Emilia («forse è la mia ultima partita con questa maglia»), sono state confermate durante il Media Day. Il presidente Livio Proli, in conferenza stampa, ha sentenziato senza troppi giri di parole che «Gentile considera il suo ciclo all'EA7 finito», aggiungendo la volontà del giocatore di mettersi in gioco in un campionato più competitivo «forse più in Europa che in Nba. Parleremo con lui guardandoci negli occhi e capiremo. Vogliamo solo giocatori con motivazioni per onorare la maglia dell'Olimpia come guerrieri». Gentile non ha smentito («c'è ancora tempo per valutare il mio futuro. Ora devo restare concentrato sulla nazionale») e ha parlato della crisi di un basket che ormai gli calza stretto. «Il basket italiano vive un momento difficile» ha chiuso.

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