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Spal, ore decisive per Cesarini

di Paolo Negri
Spal, ore decisive per Cesarini

Serie B. Bignotti, d.g. del Pavia: «O Wang paga o non ci iscriviamo». L’attaccante si libererà

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FERRARA. In attesa del centravanti, la Spal sta gettando le basi per assicurarsi Alessandro Cesarini, che - come spiegato ieri - dovrà liberarsi dal vincolo col Pavia. L’incontro tra Vagnati e l’agente dell’attaccante serve per finalizzare l’intesa contrattuale in attesa che Cesarini risolva con il Pavia. Sabato se ne potrebbe sapere di più, visto che i giocatori azzurri sono stati convocati in sede. Ma ieri il d.g. lombardo Bignotti ha lanciato un chiarissimo segnale d’allarme: «Senza il pagamento degli stipendi (da febbraio a oggi; ndr) non può esserci iscrizione e Wang sa benissimo questo». Wang è il vice-presidente cinese, detiene il 15% delle quote, non si è ancora fatto carico dei suoi oneri e ciò rende complicatissima la situazione del club. Al 1º luglio, in caso di mancata iscrizione, i calciatori si svincolerebbero. Cesarini pensa in ogni caso alla rescissione, visto che il Pavia dovrà comunque abbattere il monte-ingaggi e/o che va trovato un punto d’intesa su ciò che i tesserati non hanno ricevuto.

Capitolo portiere. Il Pescara, come noto, ha riscattato Fiorillo dalla Juve, e adesso si è buttato a capofitto su un altro estremo difensore tra Bardi (di proprietà dell’Inter) e Sepe (era alla Fiorentina, appartiene al Napoli). Cosa interessa tutto ciò? Interessa nella misura in cui significa che il Pescara lascia libero Simone Aresti che a questo punto, se la Spal riterrà di “stringere”, ha serie chances di diventare il nuovo numero 1 biancazzurro. Al d.s. spallino Davide Vagnati il portiere piace da tempo, non a caso se n’era parlato già la scorsa estate. Sardo, trent’anni, debutto in A col Cagliari di Giampaolo, Lega Pro conquistata e giocata col Savona, Aresti nelle ultime due stagioni di B col Pescara ha disputato 27 partite. Ha imponenti mezzi fisici, sfruttati anche per... andare a segnare (2 reti con il Savona). Alternative? Il Vicenza non pare disposto a mollare l’usato-sicuro Benussi, così dicevamo di una pista-Udinese. Ciò sia in virtù dei rapporti tra i d.s. Bonato e Vagnati, sia perchè i friulani hanno otto portieri a contratto e devono piazzarne diversi. Tra i candidati al prestito i giovani e pubblicizzati Meret (trattativa col Cesena, sempre in B, poi saltata perchè in Romagna approderà Brignoli) e Scuffet (era al Como), oltre ai vari - e ben più esperti - Brkic, Romo, Pawlowski... In ogni caso, riteniamo che la Spal come portiere titolare sceglierà un elemento navigato; il giovane (il sampdoriano Falcone?) semmai sarà il vice.

A livello di trattative, il club biancazzurro resta poi attivissimo alla ricerca di mezz’ala e centravanti. Per il primo ruolo viene rilanciato un po’ ovunque quanto avevamo detto già il 16 maggio: l’interessamento per Michele Cavion, rientrato alla Juventus dalla Carrarese. È una mezz’ala giovane (classe 1994) ma rodata già da tre campionati di Lega Pro (Reggiana, Feralpi e appunto Carrarese) e che possiede quelle doti - passo ed inserimento - cercate dalla Spal. A quanto pare c’è la concorrenza di Novara e Vicenza, dettaglio non da poco visto che Cavion è vicentino ed in biancorosso ha fatto tutta la trafila. Se arrivasse alla Spal, non sarebbe il centrocampista di spicco per la B che i biancazzurri stanno cercando (e che verrà sicuramente ingaggiato), ma un buon elemento, di livello. D’altra parte, la Spal per il reparto deve ingaggiare quattro giocatori da affiancare a Schiavon e Castagnetti.

Quanto all’attacco, il centravanti Aguirre (Udinese) sembra più vicino al Crotone: giocano la differenza di categoria (i calabresi faranno la serie A) e l’offerta economica del Crotone all’Udinese: prestito oneroso a 100.000 euro, con riscatto fissato a 1 milione, mentre la Spal - ovviamente - nel caso sarebbe interessata solo al prestito senza esborso di denaro.

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