La Nuova Ferrara

Sport

basket a2

Ranuzzi, Cortese e Poletti per la nuova Bondi

Ranuzzi, Cortese e Poletti per la nuova Bondi

Il coach-diesse Trullo segue le due ali piccole e il pivot, aspettando la firma di Moreno

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Con Yankiel Moreno siamo sulla buona strada. Conto di chiudere fra domani e sabato in maniera positiva». Parole e musica del coach-diesse biancazzurro Tony Trullo, che in queste ore sta lavorando su diversi fronti per cosrtuire la Bondi 1016/17.

Capitolo italiani. Trullo cerca un’ala piccola e un centro da quintetto base, entrambi profili importanti per la categoria. Nomi? Alex Ranuzzi, classe 1986 ex Mantova e Siena, potrebbe fare al caso, come del resto il centese doc Riccardo Cortese, altro classe 1986, ammirato a Pistoia e, nella passata stagione, a Verona. Passando al pivot, alla Bondi interessa il profilo di Mitchell Poletti. Classe 1988, conoscitore della categoria, l’ex Brindisi, Forlì, Capo d’Orlando, Imola e Casalpusterlengo potrebbe fare al caso dei biancazzurri. Come cambio del “5” si sta valutando la possibile conferma di Mattia Soloperto.

E gli americani? L’idea è di averne due che possano dare alla causa un contributo importante dal punto di vista offensivo e difensivo: il “4” dovrà riempire l’area, cercando d’intimidire l’attacco avversario. L’altro americano sarà una guardia, così da mantenere l’assetto americani che a Roseto, con Allen e Weaver, si è ammirato l’anno passato. Ma prima degli statunitensi, l’attuale focus della compagine biancazzurra è di chiudere il capitolo italiani.

Ferrara cerca un centro fisico (e Mitchell Poletti lo è) e atletico, non lento e macchinoso. Il primo acquisto biancazzurro sarà comunque Yankiel Moreno, che negli ultimi 2-3 giorni ha chiesto informazioni sulla società e la città, facendo capire di essere davvero intenzionato a indossare i colori biancazzurri. Coach Tony Trullo lo stima molto e non vede l’ora di poterlo riabbracciare. In generale, nascerà una Bondi molto più atletica e veloce dell’anno passato. Il contropiede è sempre stato un punto importante del gioco della Roseto allenata da Trullo, che ora vorrebbe esportarlo anche all’ombra del Castello estense.

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google