La Bondi non si ferma più: preso anche Cortese
Basket A2. Giovedì la firma del play Moreno, venerdì ecco l'ala piccola. Per completare il quintetto italiano manca solo il pivot: Poletti, Borra o Iannuzzi
FERRARA. Preso il via, la Bondi non si ferma più. Giovedì l'ingaggio ufficiale del play/guardia Yankiel Moreno, venerdì ecco la firma di Riccardo Cortese. Il quintetto, dunque, inizia a prendere forma perché coach Trullo ha inserito anche l'ala piccola. Cortese è giocatore esperto, con alle spalle una carriera da "arma tattica" in Serie A e con la necessità poi di recitare da protagonista in A2. Dapprima Avellino e Pistoia nella massima serie, la scorsa stagione trascorsa a Verona con momenti importanti ma anche qualche difficoltà. Ha chiuso con 11.2 punti di media in 25' di impiego (46% da due, 35% da tre). A Ferrara gli si chiederà un minutaggio maggiore e, soprattutto, di mettere sul parquet l'esperienza accumulata in una carriera partita dalla Fortitudo Bologna. Riccardo è nato a Cento il 12 maggio del 1986 ed è il cognato di Carlos Delfino, il grande giocatore argentino che dopo essere "esploso" alla Fortitudo ha varcato l'Oceano per affrontare il mondo Nba: Detroit, Toronto, Milwaukee e Houston prima che un infortunio al piede gli abbia frenato la carriera. Tornando alla Bondi: dopo il tassello del regista e dell'ala, manca il pivot italiano per completare lo starting five. Nel mirino del coach/ds Trullo c'è l'interessante profilo di Mitchell Poletti (costi altini, al momento), mentre rimane sempre d'attualità il nome di Jacopo Borra. Senza trascurare la candidatura di Antonio Iannuzzi. Per la panchina si parla di Spissu (duretta) o Zugno come registi, Soloperto come lungo.
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