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Gasparetto, il totem della retroguardia «Pronto a ripartire»

Gasparetto, il totem della retroguardia «Pronto a ripartire»

FERRARA. Daniele Gasparetto prosegue la sua avventura alla Spal. Nei giorni scorsi è stato dato l'annuncio da parte del club che il rapporto professionale con il centrale classe 1988 è stato...

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FERRARA. Daniele Gasparetto prosegue la sua avventura alla Spal. Nei giorni scorsi è stato dato l'annuncio da parte del club che il rapporto professionale con il centrale classe 1988 è stato prolungato fino al 30 giugno 2018. «Sono ovviamente molto contento di questo prolungamento del contratto - le prime parole di Gasparetto -; oltre all'anno che già avevo, era davvero quello che speravo dopo una stagione trionfale come quella che abbiamo avuto quest'anno in Lega Pro e che ci ha consentito di conquistare la serie B. Ormai mi sento quasi ferrarese, io sto bene qui e la mia famiglia si trova altrettanto bene. Non vedo l'ora che inizi la nuova avventura». Un accordo con la società che è stato trovato senza nessun tipo di problema: «C’era l'intesa con il direttore sportivo Davide Vagnati di vederci, poi l’incontro è slittato un po' come tempistica perché lui ha avuto impegni legati alla visione di partite e per la costruzione della nuova squadra ma il momento della firma è arrivato e ne sono davvero felice».

Ora arriva l'esaltante campionato di serie B: «Sarà sicuramente un campionato molto diverso da quello di Lega Pro in cui siamo stati fino a qualche mese fa - prosegue la sua analisi Gasparetto -. Credo che in primo luogo si tratti di un campionato molto più fisico, poi è sicuramente lunghissimo visto che ci sono 42 partite e sostanzialmente non finisce mai. Di sicuro ci saranno partite più belle rispetto a quelle viste in Lega Pro perché c'è anche una qualità tecnica superiore, ci saranno dei giocatori che in ogni momento della partita potranno fare la giocata risolutiva». Vedendo le finali dei playoff Gasparetto ha le idee molto chiare: «La finale tra Trapani e Pescara è stata molto interessante; i siciliani hanno fatto una grande stagione e sono stati molto bravi ad arrivare fino all'atto conclusivo della manifestazione: anche il Cesena era attrezzato per arrivare fino in fondo per me ma non c'è riuscito. Il Pescara era una grande squadra e lo si sapeva fin dall'inizio». Quali le prospettive per la Spal in serie B? «Il nostro obiettivo è quello di mantenerci stretta la categoria, dobbiamo arrivare il prima possibile a 50 punti. Siamo una neopromossa e quindi tutto l'ambiente deve essere molto bravo a non fare calare mai tutto l'entusiasmo che si è creato nella cavalcata di quest'anno».

Una difesa con molte conferme (Silvestri, Giani e Gasparetto) e che in attesa di capire se Ceccaroni ci sarà ancora, perde solo Cottafava ritiratosi dal calcio: «Sul primo aspetto fa piacere, vuole dire che è stato apprezzato il nostro lavoro. Ma dal primo giorno di ritiro dobbiamo essere bravi a mettere da parte tutto quanto è stato fatto finora. Ci sarà un nuovo gruppo e bisognerà trovare subito l'amalgama giusto. Su Cottafava non posso fare altro che dire che Marcello è stato un esempio dentro e fuori dal campo. Ci ha portato in dote la sua competenza calcistica, la sua esperienza in campo: un contributo fondamentale». (a.t.)

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