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La Bondi di Trullo ora diventa anche Cortese

La Bondi di Trullo ora diventa anche Cortese

Basket A2. Dopo Moreno arriva l’ala centese Sembra vicino pure il pivot: piace Pellegrino

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FERRARA. Dopo Yankiel Moreno, ecco Riccardo Cortese: la Bondi ha sistemato due tasselli del quintetto base. Giovedì il playmaker e ieri l’ala piccola. E a breve chiuderà anche con il centro italiano, per poi buttarsi a capofitto sugli americani. Cortese è intanto il colpo del giorno. Centese doc, classe 1986, Cortese è cresciuto nelle giovanili della Fortitudo Bologna, poi ha giocato a Cecina, Brindisi (allenato da Tony Trullo), Matera, Avellino, Pistoia e, l’anno passato, Verona. Annata non facile in terra scaligera, chiusa comunque con 11 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 25’ di gioco. Curiosità: è cognato dell’ex Nba Carlos Delfino. Alla Bondi avrà un ruolo da protagonista e riabbraccerà coach Tony Trullo. «È stata una scelta ponderata - dice Cortese - e se ho firmato per Ferrara è anche grazie alla stima reciproca che c’è con Tony Trullo: mi ha parlato dell’interessante progetto e ho sentito subito da parte sua una grande fiducia. Appena ha firmato ha cominciato a contattarmi, ammetto che il grande interesse che ha avuto nei miei confronti mi ha fatto piacere».

A Verona, l’anno passato, un’annata non facilissima... «A Verona non è andata come volevamo, stagione di alti e bassi con molte difficoltà, dentro e fuori dal campo. Non è stata una stagione facile. A Ferrara arrivo con molto entusiasmo e voglia. Ci aspetta un girone combattivo e sarà un bel campionato». Assieme a lei e in attesa del lungo, ha firmato Moreno. «Sta nascendo una bella Bondi - ha continuato Cortese -; l’idea di Trullo è di far correre molto, con tanti possessi e proponendo un basket divertente. Trullo sta cercando i giocatori adatti per fare il suo tipo di pallacanestro». Centese doc, conosce bene la sua futura città. «Mi ricordo i derby in finale per andare in A2 fra Ferrara e Cento: derby molto sentito. Ferrara ha una società seria e solida soprattutto: di questi tempi non è facile». Piazza che ha ritrovato entusiasmo e fiducia. «E’ importante lavorare con l’entusiasmo che ti circonda. Ferrara l’anno passato ha avuto difficoltà iniziali, dopo di che ha fatto gli innesti giusti che, se fatti prima, probabilmente avrebbero consentito di arrivare ai playoff». Si presenti... «A Brindisi, dieci anni fa, ero molto meno tiratore e molto più penetratore e giocatore fisico. In A ho dovuto ritagliarmi uno spazio da specialista, così mi sono trasformato in tiratore da fuori. A Ferrara, avendo maggiori responsabilità dal punto di vista offensivo, devo ritornare il Cortese di dieci anni fa: andare dentro usando il fisico, difendendo sul terminale principale avversario».

Parola di tecnico e presidente

«Il fatto di averlo già allenato e conoscerci - dice Tony Trullo -, come del resto averlo affrontato da avversario, è servito: Cortese è adatto al tipo di pallacanestro che vogliamo proporre. Può giocare da ala piccola e da ala forte tattica. Ci ritroviamo dopo dieci anni e speriamo che la cosa porti bene ad entrambi». Anche il presidente biancazzurro Fabio Bulgarelli è contentissimo della Bondi che sta nascendo in questi giorni. «Cortese è tanta roba e un giocatore super - dice il massimo dirigente della Pallacanestro Ferrara -; merito a Trullo che, avendolo già allenato, è riuscito a portarlo a Ferrara. A breve annunceremo il pivot, che sarà un’altra sorpresa: siamo molto vicini a una promessa-scommessa, comunque sarà un giocatore molto forte. Andiamo avanti con entusiasmo: abbiamo un debito morale nei confronti dei nostri tifosi dopo l’anno passato, che non è stato positivo. Ce la stiamo mettendo tutta per dare una prospettiva di un campionato avvincente e abbiamo bisogno dell’entusiasmo dei nostri tifosi».

Arriva il lungo

Il pivot è ora l’ultimo tassello italiano che manca al quintetto. La “promessa-scommessa” cui accennava Bulgarelli, potrebbe essere Francesco Pellegrino (classe 1991). Fisico eccellente, solido ma anche decisamente veloce di piedi e con mani “educate”. Pellegrino era una promessa notevole, il cui percorso è stato fermato due anni fa da un infortunio al ginocchio. Ha ripreso e l’ha voluto nientemeno che Sassari campione d’Italia con cui ha assaggiato anche l’Eurolega. Nell’ultimo torneo a metà stagione è stato poi girato a Barcellona Pozzo di Gotto con cui è tornato primattore: 11 punti di media in 26’ con quasi 8 rimbalzi a gara. Un elemento di sicuro valore. E la Bondi ci sta seriamente pensando. Le alternative rimangono Iannuzzi, Poletti e più indietro Borra. Per la panchina, oltre a Soloperto, prende quota l’ipotesi che rimanga Ibarra. In questo caso arriverà come guardia-ala Pierpaolo Marini.

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