Mazza chiuso per lavori Manca l’ok per Bologna
Mattioli in trattativa per indicare il Dall’Ara come campo alternativo della Spal Lunedì l’ultimo giorno utile. Le altre ipotesi sono Padova, Vicenza e San Marino
FERRARA. Si va a lunedì, ultimo giorno utile per la questione dello stadio alternativo da reperire e da indicare alla Lega Serie B: una condizione indispensabile per completare la pratica di iscrizione al prossimo campionato cadetto. La questione è nota da tempo: visti i lavori programmati - e che in questi giorni hanno preso il via - allo stadio Paolo Mazza, è fatto obbligo per la Spal di indicare entro il 20 giugno anche un altro impianto in cui disputare con ogni probabilità “la” o “le” gare di Coppa Italia in agosto ed eventualmente la prima gara di campionato a settembre nel caso il Mazza non fosse ancora pronto. Ricordiamo che la Spal ha già chiesto al presidente della Lega Serie B Andrea Abodi di giocare la prima partita di B nell'ultimo fine settimana di agosto in trasferta.
Bologna è da sempre la sede su cui la società biancazzurra è al lavoro: è la sede preferita anche per un discorso di vicinanza geografica e per dare il minore disagio possibile alla tifoseria ferrarese. Il presidente Walter Mattioli ieri si è proprio recato nel capoluogo felsineo per sbloccare la situazione. La scelta definitiva non è ancora stata fatta, Mattioli ha discusso una bozza di possibile accordo, la trattativa procede ma non è ancora stata chiusa. Le parti si aggiorneranno anche nel corso di questo fine settimana e la situazione con tutta probabilità verrà definita nella giornata di lunedì. Nei giorni scorsi Mattioli, in conferenza stampa al Centro, aveva dichiarato che si tratta di cifre importanti e che verrebbero concesse al massimo due partite a determinate condizioni mentre la terza sarebbe stata ancora più onerosa.
La Spal comunque non è rimasta con le mani in mano e in questi giorni ha sondato anche alcune città alternative nel caso non andasse in porto la situazione-Bologna. Sedi alternative che anche in queste ore si stanno continuando a valutare per cercare di contenere il più possibile i costi. Non è dato sapere con certezza su quali sia concentrata l'attenzione, ma una di queste potrebbe essere Padova o meno probabile Vicenza. Ci sono stati contatti anche con San Marino, visto che nell'impianto si giocano anche gare Uefa e Fifa. Sembra essere out la possibilità Udine, peraltro contattata, visto che per il Friuli c'è stato un accordo dei friulani con la Sampdoria visti i lavori che si terranno in estate allo stadio Ferraris; mentre il Genoa, che gioca nello stesso impianto ligure, ha trovato un'intesa con l'Empoli. Non avere un impianto alternativo da indicare entro lunedì avrebbe conseguenze non certo piacevoli: arriverebbe un deferimento e una sanzione pecuniaria non inferiore ai 20.000 euro.
Andrea Tebaldi
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