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La Bondi ha scelto il nuovo totem Arriva Pellegrino

La Bondi ha scelto il nuovo totem Arriva Pellegrino

Basket A2. Una bella carriera frenata da un infortunio Di proprietà di Sassari, l’anno scorso bene a Barcellona

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FERRARA. Per la Bondi, quintetto “italiano” completato: dopo Yankiel Moreno e Riccardo Cortese, rispettivamente play e ala piccola, ieri la compagine biancazzurra ha annunciato l’ingaggio del centro siciliano Francesco Pellegrino, classe 1991, 210 centimetri per 108 chilogrammi, di proprietà di Sassari (con la quale ha ancora due anni di contratto); nel febbraio scorso girato in prestito a Barcellona Pozzo di Gotto dopo un anno e mezzo d’inattività a causa di un brutto infortunio a un ginocchio. Prima di Sassari, esperienze a Gela, Trapani e Capo d’Orlando. A Barcellona ha chiuso con 11 punti, 8 rimbalzi e due stoppate a gara. Adesso, Ferrara e la Bondi.

Il lungo si presenta

«Sono felice della chiamata e della fiducia che Ferrara mi sta dando - dice il neo biancazzurro -; non vedo l’ora di cominciare e di poter dare il meglio di me». L’anno passato, prima Sassari, dopo Barcellona Pozzo di Gotto... «Venivo da un anno e mezzo di stop, ma Sassari ha voluto creare attorno a me un grande progetto, cercando di mettermi in campo il più presto possibile. Ma non ho trovato molto spazio, così mi hanno mandato a giocare tanti minuti a Barcellona. Anche se non sono riuscito a salvarla, delle mie prestazioni non posso lamentarmi. Però contano poco se non si vince». Coach Tony Trullo si è “innamorato” di lui dopo averlo visto all’opera a Omegna contro Iannuzzi: per Pellegrino 22 punti e 6 rimbalzi in 24’ contro il forte lungo della Paffoni. Per il neo biancazzurro questa dovrà essere un’annata fondamentale. «Voglio vincere il più possibile e crescere a livello personale: non è difficile poter lottare per entrambe le cose». Dal punto di vista tecnico che giocatore è? «All’ inizio, per la poca fiducia che era riposta in me, ero timido - ha continuato Pellegrino -; quando sono ritornato a giocare ho deciso di essere più forte sotto canestro, così il giocare in post basso è diventata fra le cose che prediligo, così come il tiro dalla media. In difesa mi piace molto spingere tutti fuori dall’area, facendo sentire che sono io il più forte fisicamente. Mi piace stoppare e aiutare dal lato debole i miei compagni, quando c’è una penetrazione di un piccolo avversario. Ho parlato con coach Trullo: ha molta fiducia in me e il fatto che mi ha firmato praticamente subito lo sta a testimoniare, ciò mi fa solamente piacere». Conosce qualcosa di Ferrara? «Non ci sono mai stato, ma mi hanno detto che è molto bella - ha chiuso Pellegrino -. Mia mamma è originaria di San Giovanni in Persiceto».

L’opinione dei tecnici

«E’ un giocatore un po’ nascosto - dice di lui coach Tony Trullo -; a Sassari è migliorato molto e credono in lui: buone mani, ha un buon tiro dal post alto, ha un gran fisico e sa coinvolgere i compagni di squadra. Se lo coinvolgiamo, potrà essere fra le sorprese del campionato. Credo molto in lui, a Roseto abbiamo vinto molte scommesse, a Ferrara speriamo di fare altrettanto. Il nostro obiettivo è avere otto senior e magari pure qualche under». Pellegrino è controllato da Sassari, che adesso è allenata dal ferrarese doc Federico Pasquini. «Pellegrino da noi ha lavorato duro 5-6 mesi, restando aggregato alla squadra – dice -, ha bisogno di giocare, è grosso e lungo, dotato di grande fisicità. Deve fare meglio dal punto di vista dell’atletismo, ha una buona conoscenza del gioco e due buone mani. A Natale abbiamo deciso di mandarlo a giocare a Barcellona: ha fatto benissimo, adesso ha bisogno di uno step ancora più continuo di quello siciliano. Ferrara è la situazione tecnico-tattica per lui più interessante. È più giovane dei suoi 25 anni e questa potrebbe essere per Pellegrino una stagione molto costruttiva».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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