La Nuova Ferrara

Sport

il futuro con la 4 torri

«Se la maggior parte dei ragazzi rimane, si può puntare in alto»

«Se la maggior parte dei ragazzi rimane, si può puntare in alto»

FERRARA. Non poteva essere solo un “ritratto”, quello di Marco Martinelli. C’è una nuova stagione che lo attende alla guida della 4 Torri, annata di cui si sa ancora poco, con la serie B unica e con...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Non poteva essere solo un “ritratto”, quello di Marco Martinelli. C’è una nuova stagione che lo attende alla guida della 4 Torri, annata di cui si sa ancora poco, con la serie B unica e con la squadra ancora da ufficializzare, anche se in molti ruoli sembrano quasi scontate le conferme.

Martinelli, un giudizio sulla stagione passata?

«Sono contento, abbiamo avuto molti momenti di soddisfazione, per l’aspetto sportivo, ma anche per il gruppo che si è creato. Si stava bene in palestra, non ci sono mai stati attriti, e il risultato sportivo è stato frutto anche di questo clima».

E adesso?

«Si sta pensando al prossimo anno. Non ci saranno trasferte molto lunghe, però... Molti ragazzi hanno avuto richieste da altre squadre. La piazza piace, per chi già lavora la pallavolo diventa passione. Bortolato è qui per fare l’università e ha scelto di restare per studiare, Ballestrazzi, Trimurti, Baldazzi, Morelli e Bragatto sono tutti studenti. Fontana ha già avuto esperienze in giro per l’Italia, qui si è trovato bene e ha fatto un buon campionato, è elemento collante del gruppo. Di Renzo è venuto qui per giocare e mettersi in evidenza: ha disputato una buonissima annata e alla fine credo che resterà un altro anno. Per i centrali ci stiamo guardando in giro, ne serve uno e c’è sempre Smanio che è ancora nostro...».

Ma era andato a Portomaggiore, con cui ha conquistato la promozione e la prossima stagione ci sarà il derby...

«Sarà un elemento di novità».

E Baldazzi è andato in A2 con il Club Italia.

«Già, va rimpiazzato anche lui. Però siamo tutti contenti che Alberto abbia questa opportunità».

Con Ferrara dove vuole arrivare?

«È presto per dirlo. Partiamo da un buon campionato e, se dovesse rimanere in buona parte dell’organico dell’anno scorso, si può pensare a un campionato di vertice, essere competitivi per i primi posti. Poi, bisognerà vedere gli organici delle avversarie e gli infortuni: ci sono annate che sono penalizzate, come quella passata; se hai la fortuna di rimanere in salute, allora può arrivare qualche soddisfazione in più. Puntare a salire senza programmazione, però, no: poi succede di tornare subito giù».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google