Spal fra mercato e grana stadio Sono ore decisive
Serie B. Il diesse Vagnati e il presidente Mattioli all’opera sui due fronti “caldi” per i biancazzurri
FERRARA. Nell’ultima settimana in casa Spal non si è parlato solo di mercato. A tenere banco è stata anche la vicenda legata allo stadio in cui i biancazzurri dovranno disputare le prime gare ufficiali della prossima stagione, a causa dell’inagibilità del “Mazza” nel mese di agosto.
Mercato: si entra nel vivo
La prossima settimana potrebbe essere decisiva per il rinnovo del prestito del difensore Pietro Ceccaroni. Nei giorni scorsi, infatti, il ds spallino Davide Vagnati ha incontrato a Milano l’uomo-mercato dello Spezia, Pietro Fusco, con l’obiettivo di convincere i liguri a lasciare a Ferrara almeno per un’altra stagione il centrale classe ’95. L’occasione è servita anche per parlare di due attaccanti bianconeri, che per il prossimo campionato non rientrerebbero nei piani del tecnico spezzino Domenico Di Carlo, ossia Andrea Catellani ed Emanuele Calaiò. Si tratta di due profili molto importanti per la categoria; i giocatori hanno caratteristiche diverse, ma per le abilità in fase realizzativa potrebbero corrispondere all’identikit tracciato dalla società biancazzurra, che per il reparto d’attacco è alla ricerca di un elemento estremamente affidabile per la B. Al momento, Catellani sembrerebbe favorito su Calaiò. Lo Spezia, inoltre, sarebbe disposto a concedere il prestito del centrocampista Gennaro Acampora, poco impiegato da Di Carlo nell’ultima stagione. Nei prossimi giorni Vagnati tornerà ad occuparsi di Alessandro Cesarini; la seconda punta del Pavia è in procinto di svincolarsi dalla società lombarda, che in queste ore è al lavoro per risolvere le burrascose problematiche legate al proprio futuro. All’età di 27 anni e dopo sette stagioni in Lega Pro, il giocatore avrebbe espresso la propria volontà di approdare in serie B per tentare il definitivo salto di qualità. Restano al momento in stand-by le situazioni degli attaccanti Mirco Antenucci (con il Verona in pole-position) e Davide Moscardelli (in uscita dal Lecce).
Per il centrocampo la Spal tiene alta l’attenzione su Michele Cavion, mezz’ala classe ’94 (nell’ultima stagione alla Carrarese), di proprietà della Juventus. L’obiettivo dei bianconeri è proprio quello di far crescere il ragazzo in una società di B; in questo caso la Spal dovrà guardarsi dalla concorrenza del Vicenza.
Prosegue anche la ricerca di un portiere, con Simone Aresti del Pescara che rimane tra i papabili. Pare invece definitivamente tramontata l’ipotesi di Alberto Brignoli (quest’anno in prestito alla Sampdoria dalla Juventus), che finirà al Cesena nell’ambito di una maxi-operazione tra le due società bianconere, che potrebbe portare in Romagna anche Pasquato, Vitale e Schiavone. Rimanendo in tema di portieri, il Carpi avrebbe messo gli occhi su Nikita Contini, rientrato al Napoli dopo la buona parentesi in biancazzurro.
Nelle prossime ore non sono da escludere novità anche per il reparto difensivo. La conferma di Ceccaroni rimane la priorità, ma è noto che la Spal è da tempo alla ricerca di un centrale d’esperienza. Il pacchetto arretrato dei biancazzurri potrà nuovamente contare su Daniele Gasparetto, che mercoledì ha rinnovato il contratto con i biancazzurri fino al 30 giugno 2018.
Stadio: domani si decide
Il presidente Walter Mattioli è costantemente al lavoro per risolvere la spinosa problematica legata allo stadio in cui la Spal dovrà giocare le prime gare ufficiali della prossima stagione. Nella procedura d’iscrizione al campionato, infatti, la Lega Serie B impone a ogni società di indicare un campo alternativo, qualora non si disponga di un impianto nel proprio comune. Per evitare una sanzione pecuniaria di almeno 20.000 euro, entro domani la società biancazzurra dovrà arrivare a una conclusione. Dal primo giorno in cui la vicenda è diventata di attualità, l’ipotesi del “Dall'Ara” di Bologna è sempre stata la più gettonata, anche se non sono mancati gli intoppi di natura burocratica ed economica. Saranno quindi decisive queste ore per mettere fine a una questione più complicata del previsto, a cui evidentemente non si è trovata una soluzione definitiva nemmeno dopo gli incontri di Mattioli a Bologna, avvenuti nella giornata di martedì. Qualora dovesse saltare la trattativa con i rossoblù, si valuterebbero ovviamente stadi alternativi, ma è scontato che a quel punto i tifosi spallini dovranno sobbarcarsi qualche chilometro in più per seguire la squadra negli eventuali turni casalinghi di Coppa Italia. Le altre possibilità, infatti, sarebbero rappresentate dall’ “Euganeo” di Padova e dal “Menti” di Vicenza.
Andrea Benazzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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