Boscoli e la Botti in bella evidenza ai tricolori
I due cussini si fanno valere nei 110 ostacoli e nel lancio del martello
FERRARA. La Raiffeisen Arena di Bressanone (BZ) ha visto i migliori atleti Juniores e Promesse del Bel Paese sfidarsi nel campionato italiano individuale di categoria. Fra i circa 1600 partecipanti, suddivisi in 20 discipline, quattro erano i portacolori del Cus Ferrara: la Promessa Alice Bizzarri, iscritta ai 100 e ai 200 metri, e gli Juniores Nicola Boscoli nei 110 ostacoli, Anna Botti nel lancio del martello e Barbara Basaglia nel lancio del giavellotto.
Il risultato migliore per il Cus è arrivato da Boscoli, che ha corso i 110 ostacoli in 15”29, suo nuovo personal best con gli ostacoli alti un metro usati dalla categoria Juniores, in cui il ferrarese gareggia per il primo anno. Una bella gara, la sua, permessa anche dalla risoluzione di un difetto tecnico - insorto in seguito a un infortunio subito durante le gare indoor invernali - sul quale il ragazzo e i tecnici hanno lavorato per mesi. Il risultato è ancor più apprezzabile se si pensa che Nicola ha ottenuto lo stesso tempo con cui nel 2015 corse l’italiano Allievi a Milano con gli ostacoli da 91 cm, prestazione che era l’obiettivo tecnico dichiarato di quest’anno. Un buon campionato, il suo, in cui ha dimostrato di essere migliorato molto anche in velocità pura e di avere ancora margini di miglioramento.
Ha stupito Anna Botti, che si era presentata nella gabbia del lancio del martello senza grosse aspettative data la discontinuità degli ultimi mesi. Con un ultimo lancio da 44,29 m al termine del gruppo di qualificazione si è classificata 14ª, sfiorando l’ingresso nella finale a 12. Quello ottenuto da Anna è stato il miglior risultato possibile: arrivato grazie a un grande bagaglio tecnico acquisito negli anni, può essere per lei un buon punto di ripartenza.
Alice Bizzarri è stata pesantemente condizionata dal dolore causato da un infortunio a un piede e anche dalla sfortuna. Nei 100 m si è trovata a dover fronteggiare la difficoltà supplementare del vento contrario di 3,6 m/s. Nei 200 m, il giorno dopo, ha saputo trovare una grande uscita dai blocchi, che si è però rivelata inutile a causa della falsa partenza di un’avversaria: tutto da ripetere, ma il piede dolorante non le ha concesso una seconda possibilità.
Sottotono, infine, Barbara Basaglia. Non in perfetta forma, ha pagato l’emozione e la pressione del pronostico, che la voleva nella finale a 12 del lancio del giavellotto. Il suo miglior lancio di 35,53 m non rende giustizia a un’atleta che appena due settimane prima della rassegna tricolore aveva dimostrato di valere ben 39,22 metri.
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