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football americano - il punto del presidente

Buccaneers Comacchio ok Romani: «Ma quanta fatica»

Buccaneers Comacchio ok Romani: «Ma quanta fatica»

FERRARA. «Mamma mia che fatica, ma quanto è bello!»: queste le prime parole che escono di getto dal cuore di Leonardo Romani, massimo dirigente dei Buccaneers Comacchio, reduci dalla stagione della...

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FERRARA. «Mamma mia che fatica, ma quanto è bello!»: queste le prime parole che escono di getto dal cuore di Leonardo Romani, massimo dirigente dei Buccaneers Comacchio, reduci dalla stagione della rinascita, dal campionato di terza divisione appena concluso.

Più rilassato, il dirigente che non disdegna di indossare casco e pettorina con i suoi “Bucs”, parla a ruota libera, con l’occhio e il cuore e tanto altro già rivolti al futuro.

«Il giudizio non può che essere positivo sotto tutti i punti di vista - dice Romani - Dal lato sportivo siamo riusciti a chiudere la stagione con 4 sconfitte e una vittoria, cosa di cui siamo stati capaci solo noi fra tutte le nuove nate del panorama nazionale. Siam partiti bene per poi calare, quando le sconfitte hanno fatto scemare l’entusiasmo iniziale. Entusiasmo che è ricomparso l’ultima giornata a Fano dove abbiamo disputato un buon match chiudendo avanti all’intervallo, anche se eravamo rimaneggiati e con roster corto».

«La strada - puntualizza - sono certo è quella giusta e devo ringraziare tutti i ragazzi di Comacchio e quelli che per la nostra causa si son sobbarcati tanti chilometri in stagione partendo da Modena o Bologna. Se posso permettermi di dare i miei personalissimi complimenti, citerei Alessandro “Ciliegia” Farinelli autore di un’ottima stagione, mentre in attacco si son distinti Luca Dellomargio o Matteo Bellotti che hanno dato più vitalità alle nostre azioni offensive».

Ma lei che voto si da? «Sicuramente la sufficienza. Per quel che mi riguarda son soddisfatto di aver creato una opportunità per i giovani di Comacchio».

Uno sguardo al futuro? «Il prossimo anno - prosegue il dirigente - contiamo di darci un assetto societario più professionale e continueremo il lavoro nelle scuole che sta dando ottimi frutti. Posso già dire che schiereremo una Under 13 e inizieremo a lavorare nelle superiori del territorio, perché solamente creando un vivaio possiamo guardare con fiducia al futuro».

«Inoltre - continua - parteciperemo sempre al campionato di terza divisione, dove speriamo di fare un passo avanti. Come dirigenza lavoreremo di più nella comunicazione migliorando dove siamo stati carenti quest’anno seppur con la collaborazione delle Aquile. Abbiamo comunque fatto tanto, perché a Comacchio non c’è situazione dove non si parli dei Buccaneers. Per noi è importante far capire che avere una realtà sportiva che porta il nome di Comacchio lontano dal proprio territorio è fondamentale».

A chi si sente di dire grazie? «A tutti i volontari che ci hanno aiutato, agli sponsor, a chi ci ha dato i campi (la Laghese calcio e Gianfranco Vitali per lo stadio Raibosola, ndr). Un grazie anche alle Sirens, nostre cheerleaders, che si son ben integrate e ai tifosi sempre numerosi sia in casa, sia in trasferta». Poi per il football lagunare c’è stata la chiusura in bellezza con un doppio appuntamento al Raibosola di Comacchio. Dapprima Buccaneers e Vipers Modena uniti hanno affrontato la seconda squadra dell’Augustana College del Sud Dakota; a seguire le Aquile che hanno sfidato la formazione maggiore del college americano. Sul piano del risultato pochi risultati, chiaramente, ma l’esperienza servirà. (d.c.)

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