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La Bondi adesso pensa agli esterni per la panchina

La Bondi adesso pensa agli esterni per la panchina

FERRARA. La Bondi è già discretamente avanti con i lavori di costruzione della squadra: i tre italiani da quintetto li ha ingaggiati con i fuochi d’artificio della scorsa settimana: il play Moreno...

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FERRARA. La Bondi è già discretamente avanti con i lavori di costruzione della squadra: i tre italiani da quintetto li ha ingaggiati con i fuochi d’artificio della scorsa settimana: il play Moreno annunciato il giovedì, l’ala piccola Cortese il venerdì e il pivot Pellegrino il sabato. Ora, il ds/coach Trullo può dedicarsi al completamento della panchina, che agli Usa si penserà un filo più avanti. Anche in questo caso idee chiare, complicate però da un paio di situazioni legate alla scorsa stagione. Intanto va ricordato che il pivot che entra a gara iniziata dovrebbe essere Soloperto e che come ala non sarebbe difficile arrivare a Pierpaolo Marini. Il nodo riguarda gli esterni, avendone la Bondi ancora due sotto contratto ma che non si vorrebbero riconfermare. Con Jordan Losi prima o poi transare il contratto sarà possibile, anche perché non si parla di cifre immense e pure tenendo a mente che il giocatore può avere mercato pure in serie B. Non è così invece per Ibarra, che da passaportato in Italia può giocare soltanto in A o in A2. In più l’argentino vorrebbe dimostrare a Ferrara un valore che nella scorsa stagione non ha dimostrato. Insomma, non agevolissimo per Trullo e Bulgarelli liberarsi del contratto. Perché la Bondi vorrebbe inserire il talentuoso Marco Spissu (come Pellegrino di proprietà di Sassari), giocatore assai interessante. Un’alternativa sarebbe il giovane canturino Ruben Zugno, lui meno rodato di Spissu.

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