«La Spal è pronta a recitare sul palco della B»
Biancazzurri chiamati ad affrontare un torneo impegnativo E sarà la prima volta di un patron che è molto motivato
FERRARA. Lo stadio, il mercato, la Spal che è entrata dalla porta principale nel calcio “importante” italiano. Tanti i temi che vedono in primo piano la formazione biancazzurra e su tutti ecco l’opinione del patron Simone Colombarini.
Simone Colombarini, che squadra nascerà per il prossimo campionato di B?
«Siamo tutti molto carichi e vogliosi di iniziare la nuova avventura. Sarà un torneo sicuramente impegnativo con molti che lo affrontano per la prima volta in carriera. Sarà difficile e lungo, quindi servirà una rosa ampia e all'altezza. Noi come proprietà, abbiamo già fissato il budget e dato le indicazioni, ora sta al direttore sportivo Davide Vagnati e all'allenatore agire. Siamo convinti che ci siano tutte le condizioni per costruire una buona squadra, che faccia bella figura e che ci consenta di centrare il nostro obiettivo che è rappresentato dalla salvezza».
Vi aspettavate di più in termini di contributi da Lega e diritti tv, rispetto ai 3,5 milioni di euro previsti?
«No, le regole sono quelle e ce lo aspettavamo. Non è che ci siano stati dei cambiamenti in corso d'opera. Si sa che al primo anno in categoria per le neopromosse c'è una condizione particolare e ci sono meno risorse».
La questione stadio alternativo, visti i lavori al Mazza, è di stretta attualità: ci sono novità?
«Sta seguendo tutto direttamente il nostro presidente Walter Mattioli. Ci siamo presi fino alla fine per potere valutare ogni situazione nell'ottica di un contenimento massimo dei costi. Vediamo quale soluzione sarà la più conveniente, ma mi preme evidenziare una cosa: mi auguro che anche la Coppa Italia si possa giocare a Ferrara. Mi auguro quindi che in deroga, anche se i lavori non saranno ultimati, si possa giocare al Paolo Mazza. Noi vogliamo fare tutto il possibile perché si vada mai o quasi mai a giocare lontano da Ferrara».
I lavori allo stadio come procedono?
«Non ci sono problemi al momento. Le aziende hanno iniziato e tutto procede nel migliore dei modi. Auguriamoci che l'estate voglia davvero iniziare in modo che non ci siano ritardi legati al meteo».
Nel frattempo Ferrara e la Spal si sono anche candidate per ospitare in Castello Estense, ad inizio agosto, la giornata di compilazione dei calendari di serie B.
«Questa è stata un'altra idea molto interessante del nostro presidente Walter Mattioli. So che ci sta lavorando e sarebbe molto bello potere ospitare a Ferrara quella giornata, per di più in un contesto molto affascinante come quello del Castello Estense. Visti i criteri della Lega, che cambia ogni anno, ci auguriamo davvero di essere i prescelti: sarebbe un'ulteriore occasione per dare visibilità a livello nazionale alla nostra bellissima città».
Il popolo freme e si chiede quando arriveranno i primi acquisti del mercato della Spal?
«Su questo non dico nulla anche perché, davvero, non so... nulla. Ne sapete di più voi! Battute a parte, abbiamo una struttura ben precisa con tecnici che sono al lavoro. Fino all’1 luglio non si può mettere nero su bianco nulla, quindi al momento si tratta solo di incontri e grandi chiacchiere. Da quella data poi si potrà parlare di accordi; confidiamo però di potere iniziare il ritiro già con l'arrivo di alcuni nuovi giocatori che riteniamo basilari per il nostro progetto».
Una Spal lanciata ora anche nel progetto del settore giovanile femminile. Quali le aspettative su questo versante?
«Nel corso dell'estate faremo degli Open Day, è nei nostri progetti rafforzare anche questo ambito. Vogliamo incentivare la pratica del calcio da parte delle bambine. È noto che per lungo tempo se le bambine volevano giocare a calcio in tante realtà erano costrette a farlo insieme ai maschi e questo creava perplessità in molte famiglie. Ora c'è questa nuova possibilità e ci auguriamo che arrivino parecchie adesioni a questo progetto».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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