Lo chiamavano “Spiderman”
FERRARA - Non ha visto grandi palcoscenici, ma Checco Conti qualche soddisfazione se l'è tolta per davvero nel mondo del calcio. In serie D, col Rovigo, fece faville tanto che dopo alcune buone, anzi...
FERRARA - Non ha visto grandi palcoscenici, ma Checco Conti qualche soddisfazione se l'è tolta per davvero nel mondo del calcio. In serie D, col Rovigo, fece faville tanto che dopo alcune buone, anzi ottime prestazioni, i suoi tifosi gli misero il soprannome di 'Spiderman' che resta l'unico finora collezionato dal portierone ferrarese.
L'Uomo Ragno 'de noaltri' si è sempre fatto rispettare tra i pali, ma vanta anche una discreta tecnica coi piedi tanto che potrebbe persino giocare fuori dai pali tra i dilettanti senza far notare a nessuno che ha sempre fatto il portiere.
Dotato di buon fisico, è stato sempre considerato giocatore intelligente in grado di dare consigli ai compagni ed essere di supporto ai suoi allenatori nelle scelte tecniche. Nel tempo libero, legge, studia e si informa per rimanere al passo coi tempi e diventare magari un giorno non troppo lontano anche un ottimo dirigente o un opinionista televisivo.
Sul campo, invece, per lui la stagione migliore resta quella 2011/2012 in cui con lo Spezia ha vinto campionato, Coppa e Super Coppa di Prima Divisione.
Peccato che la società abbia rivoluzionato la rosa, l'anno successivo, dimenticandosi di un suo eroe, di chi aveva contributo a far fare il salto di categoria alla squadra.
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