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Spal, il campo alternativo è a Vercelli

Spal, il campo alternativo è a Vercelli

Mattioli: «Richieste economiche del Bologna che non saprei con quali termini definire»

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FERRARA. La Spal è iscritta al prossimo campionato di serie B e ha indicato come campo alternativo lo stadio di Vercelli. Si è così conclusa la lunga telenovela per reperire il campo alternativo obbligatorio, nel caso ad agosto non sia pronto lo stadio “Paolo Mazza”. Una vicenda che ieri il presidente spallino Walter Mattioli ha voluto ripercorrere nella sua totalità.

«Mi preme sottolineare - ha esordito il numero uno della società biancazzurra - che la Spal giocherà al “Mazza” la prima gara interna di campionato a inizio settembre, visto che i lavori allo stadio procedono e l’azienda che li svolge, con doppi turni, va alla grande. Per la Coppa Italia abbiamo trovato il campo di Vercelli a nessun costo, tranne quelli normali che avremmo avuto anche a Ferrara. Mi dispiace per i nostri tifosi, perché so che è lontano (339 km, più di 3 ore d’auto, ndr), ma io coltivo la speranza che si possa giocare anche in deroga al “Mazza” con 5.500 persone, se l'avversario non solleverà obiezioni dal punto di vista dell'ordine pubblico, oppure valuteremo la possibilità di chiedere l'inversione. Sono molto amareggiato, però, per com’è terminata la trattativa con Bologna. Da mesi sembrava essere il campo ideale, anche in virtù degli ottimi rapporti tra le due amministrazioni, ma passava il tempo e questo accordo non si concretizzava. Ci hanno poi avanzato una proposta che, per stare calmo, non saprei come definire, visto che ci chiedevano 45.000 euro per la prima e seconda gara, 150.000 per la terza, 200.000 per la quarta e una fidejussione. Facevano più bella figura a dirci subito che non ci volevano e io andavo con più calma a cercare altre soluzioni. Erano condizioni impossibili da accettare. Mi sono diretto in regione, verso Piacenza, Modena e Reggio Emilia, ma sono tutte realtà in cui ci sono già due squadre; ho parlato con San Marino, ma l’impianto era troppo piccolo con i suoi 5000 posti. Non sono state nemmeno prese in considerazione Padova e Vicenza, per via dei rapporti non proprio idilliaci tra le tifoserie, e Cittadella ha detto no».

Poi, la soluzione Vercelli: «Con l’aiuto fondamentale del prefetto Tortora - continua Mattioli - che vorrei ringraziare per le telefonate che ha fatto a molti suoi colleghi, del sindaco Tagliani, che si è costantemente tenuto in contatto, e del presidente della Lega serie B Andrea Abodi, sempre a disposizione dei club e che ci ha garantito che giocheremo fuori casa la prima di campionato a fine agosto, si è risolto il problema. Mi dispiace, perché è una soluzione distante da noi, ma non si poteva fare altrimenti. A Vercelli ci hanno accolto molto bene, perché era un problema che avevano avuto a loro volta al momento della promozione in serie B. Ringrazio i dirigenti che si sono messi a nostra disposizione. E non ci sono problemi di tifoserie, anche se mi auguro davvero che non ci sia bisogno di andarci».

Mattioli prosegue: «Ho già in agenda un incontro con il nostro questore su questo tema. Se l’avversario sarà di un certo tipo, spero di giocare anche la Coppa Italia al Mazza: la curva Ovest non verrà quasi toccata dai lavori, la tribuna è ampiamente disponibile e quindi 5.500 posti potrebbero bastare, ma anche su questo siamo in costante contatto con Abodi».

La questione stadio incide anche sulle amichevoli estive: «Avevamo un programma bellissimo, che avrebbe fatto divertire di certo i nostri tifosi - conclude il numero uno biancazzurro, che il 28 giugno prenderà parte alla prima riunione in Lega B -, ma qualcosa dovremo rivedere. Il 23 luglio test con la Lazio ad Auronzo, il 3 agosto sarebbe in programma a Ferrara Spal-Chievo con il ritorno di Pellissier e vedremo come fare. Poi, in agosto andremo anche a Perugia».

Andrea Tebaldi

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