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«La Spal che verrà potrà contare su Giani e Schiavon»

«La Spal che verrà potrà contare su Giani e Schiavon»

L’ex Capecchi e le sue impressioni sul futuro in serie B L’esperienza dei due biancazzurri sarà fondamentale

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FERRARA. Mentre la Spal lavora per programmare nei minimi dettagli la prossima stagione, i grandi ex biancazzurri applaudono l'impresa storica del gruppo di Leonardo Semplici che due mesi fa conquistava il passaggio in serie B. Protagonista di quattro stagioni a Ferrara (dal 2008 al 2012), l'ex portiere Luca Capecchi esprime le proprie impressioni sul recente passato e sul futuro della formazione spallina.

Luca Capecchi, per la Spal è iniziata una nuova era dopo la promozione in B ottenuta il 23 aprile. Ha seguito i biancazzurri nell'ultima trionfale stagione?

«Certamente! Sono andato anche allo stadio diverse volte, soprattutto nella parte finale di stagione, assieme a mia figlia che è una grande appassionata di calcio».

Che impressione le hanno fatto i ragazzi di mister Semplici?

«La squadra mi è piaciuta molto. Credo che l'organizzazione di gioco abbia fatto la differenza, in un campionato discreto e non esageratamente difficile, se paragonato alla serie C di qualche anno fa che, a mio avviso, era un'altra cosa. In ogni categoria però non è mai facile vincere, e penso che i biancazzurri siano stati veramente bravi. Ho apprezzato tantissimo l'atteggiamento dell'allenatore, perché da quando è arrivato ha saputo imprimere un cambio di marcia al gruppo».

In serie B quali saranno le differenze a livello tecnico-tattico rispetto alla Lega Pro?

«Penso che quando si affrontano questi campionati, oltre ai cambiamenti dei ritmi di gioco e della fisicità, l'energia mentale sia molto importante. La serie B prevede una stagione lunghissima e quindi la squadra dovrà essere brava nei momenti in cui ci sarà da soffrire».

Per il mercato la società ha preventivato l'inserimento di quattro giocatori esperti della categoria da inserire nella formazione titolare. A suo avviso sono sufficienti?

«La squadra ha già un'ossatura di spessore. Quest'anno ho notato giocatori molto interessanti, ma allo stesso tempo di grande esperienza, come ad esempio Giani. A centrocampo c'è Schiavon, che nonostante abbia trovato poco spazio nell'ultima stagione, nel prossimo campionato potrà dare un contributo importantissimo. Negli anni scorsi, infatti, ha dimostrato di potersi meritare una maglia da titolare all'Avellino, con un allenatore come Massimo Rastelli che quest'anno ha vinto il campionato di B con il Cagliari».

Arriverà di sicuro anche un portiere. A tale proposito come giudica la stagione di Branduani e Contini?

«In queste categorie il ruolo del portiere è fondamentale e a mio parere, su questo fronte, nella rosa della Spal c'è qualcosa da aggiustare. Ho visto giocare sia Branduani che Contini e posso dire che il primo è un buon portiere per la Lega Pro, mentre il secondo ha grandi qualità fisiche ed apprezzo anche la sua sfrontatezza. Nel complesso, credo che in B serva qualcosa in più».

Attualmente vive a Ferrara con la famiglia. Un giorno le piacerebbe anche ritornare nel mondo Spal?

«In questo momento ho un'attività che mi tiene molto impegnato, però mi piacerebbe ritornare nell'ambiente calcistico da una porta diversa, magari con un ruolo inerente al mio attuale lavoro, basato sull'insegnamento della postura e dell'equilibrio del corpo. Conoscendo i pensieri dei giocatori, sarebbe bello poterli aiutare sotto l'aspetto mentale e fisico».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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