Albieri, cuore biancazzurro «La Spal farà bene anche in B»
L’ex e la squadra della promozione: grande gruppo, basteranno pochi innesti di qualità Anche i primi nomi di mercato lo convincono, ma su tutti plaude mister Semplici
FERRARA. Sei mesi fa ci aveva parlato delle sue impressioni positive sulla stagione di una Spal che si apprestava a condurre un campionato da assoluta protagonista. Ora l’ex spallino Luca Albieri torna ad analizzare la trionfale annata biancazzurra, esprimendo grande ottimismo per il futuro.
«La Spal era padrona del proprio destino e così è stato. Ha legittimato il successo in campionato, dimostrandosi squadra compatta e atleticamente prestante, con ottimi giocatori. Credo ci siano stati tutti gli equilibri giusti che hanno permesso il ritorno in B dopo tanti anni. È stato un capolavoro, fatto da una società seria, che è partita nel piccolo, riuscendo a tramutare le sofferenze in qualcosa di grande».
Un’impresa memorabile, che ha visto tra i primi artefici il tecnico Leonardo Semplici: «Penso che l’allenatore sia stato il grande generale, e in questi casi i soldati sono sempre pronti per andare in guerra a combattere. Semplici - prosegue Albieri - si è dimostrato un uomo forte con grandi giocatori. Credo proprio sia stato lui il protagonista maggiore di questa annata, perché non era facile riuscire a imporsi in una piazza come Ferrara, reduce da tante stagioni di insuccessi. Quando è arrivato a metà stagione nel campionato precedente, nelle sconfitte, è riuscito a migliorare sempre di più questo gruppo. Oltretutto - continua l’ex giocatore - si è dimostrato una persona seria e umile, molto pacata negli atteggiamenti. Vorrei fargli un grosso in bocca al lupo per il prossimo campionato di B».
I biancazzurri dovranno fare i conti con tanti cambiamenti sotto il profilo atletico, ma anche dal punto di vista tecnico-tattico. La rosa subirà diverse modifiche e nei prossimi giorni si attendono i nomi dei primi nuovi acquisti: «Leggendo i giornali - spiega Albieri - vedo che si parla di giocatori funzionali alla categoria. Ho seguito la serie B in televisione, ma ho avuto anche l’opportunità di vedere qualche partita dal vivo. Mi hanno colpito in modo particolare i nomi di Catellani e Calaiò, ma anche quello di Eramo. Penso che quattro-cinque innesti di giocatori di categoria potranno bastare, anche perché questa rosa a livello fisico ha le carte in regola per reggere l’urto delle quaranta partite stagionali. È ovvio che servirà molta compattezza, perché ci saranno diversi turni infrasettimanali e, nel caso in cui ci dovesse essere qualche risultato negativo, sarà molto importante l’unione del gruppo. Ma vedo un futuro roseo per la Spal, che saprà ripartire con motivazione e grande entusiasmo».
Andrea Benazzi
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