Per Farinella e Zannoni inizia il sogno americano
E il discendente del pittore Gaetano Previati è già a New York
FERRARA. Il sogno americano è ancora vivo e oggi è diventato giocare a calcio per un college. Tre ferraresi e un “oriundo” hanno fatto le valigie, o le stanno per fare, per affrontare quest’affascinante avventura oltre oceano. È una doppia opportunità, che unisce lo sport allo sudio, con l’obiettivo di diventare professionista nel soccer, oppure trovare lavoro grazie a una prestigiosa laurea negli Usa.
Capostipite di questa scelta fu Eleonora Goldoni, che un anno e mezzo fa prese al balzo l’opportunità di giocare nel Tennessee, dopo essere stata vista all’opera dagli osservatori americani quando giocava in Nazionale giovanile. Oggi l’ex azzurrina studia Scienze dell’alimentazione negli States e gioca per la squadra dell’università grazie alla cospicua borsa di studio che le è stata assegnata per meriti sportivi.
Il prossimo agosto seguiranno le sue orme anche Andrea Farinella, giovanissimo portiere del Reno Centese, e Diego Zannoni, attaccante del Pontelagoscuro con un passato in serie A di calcio a cinque con il Kaos.
«Un anno fa ricevetti una mail pubblicitaria che mi incuriosì - spiega Farinella -, era l’invito della College Life Italia a partecipare a un provino di calcio per essere scelti da un’università americana. Decisi di accettare la sfida, mi iscrissi e in dicembre mi ritrovai a Roma con un’ottantina di coetanei per partecipare alla selezione. Dal punto di vista sportivo non ci furono problemi, mi scelsero e dovetti sostenere due esami per entrare all’università, uno scritto e un orale, rigorosamente in inglese. Nessun problema con l’orale, mentre lo scritto lo dovrò rifare, ma mi hanno comunque dato il biglietto e sono già stato là per un sopralluogo: devo dire che il loro calcio non è così male, anzi, di buon livello. Ad agosto, quindi, sarò all’università dell’Illinois, che mi dicono essere il terzo miglior Junior College d’America. Mi hanno dato 20mila euro di borsa di studio per un paio d’anni e l’opportunità al termine di essere inserito nei “draft” da cui le società professionistiche si spartiscono i giovani talenti. So già che, per quanto riguarda la squadra, dovrò contendermi un posto da titolare con un ragazzo australiano».
A Roma, per i provini, c’era anche Diego Zannoni, giovane promessa del calcio a cinque, che da un paio di stagioni è passato al calcio a undici per giocare nel Pontelagoscuro. Già laureato, Zannoni, al contrario di Farinella, da agosto sarà negli States per un master alla Lincoln University, sempre con una borsa di studio per meriti calcistici.
Si dirà, e il terzo dov’è? È questa la storia più singolare r riguarda Andrea Previati, in un certo senso “oriundo” ferrarese che vive in America. Andrea è nato e cresciuto a Milano, ma un suo antenato è il celebre pittore ferrarese Gaetano Previati, che lasciò Ferrara agli inizi del secolo scorso proprio per trasferirsi nella città meneghina. Per guadagnarsi la svolta, Andrea si mise davanti al cellulare, prese il pallone e si filmò mentre si esibiva in 2.023 palleggi eseguiti in 15 minuti. Poi provini, selezioni, gioie, dolori, la borsa di studio yankee da centrocampista e la maglia numero 20 della squadra universitaria di St. John’s: studente modello al liceo prima e alla facoltà di Economy and Business ora. Dopo aver pensato di abbandonare il calcio per via degli infortuni, oggi sogna da pro negli States: «Nel 2013 grazie a Yourfootball - racconta sulla sua pagina Facebook - ho vinto una borsa di studio per giocare a calcio e studiare alla St John’s University di New York. L’America dal punto di vista calcistico e scolastico offre davvero tantissime opportunità, senza che alcun dettaglio venga minimamente trascurato. Immagino che voi starete pensando che io ho avuto un’occasione più unica che rara, ma credetemi, non è così impossibile come sembra. Chiaramente ci vuole tanto impegno per cercare di conseguire i propri obiettivi e poi ci vuole...».
Vabbè, anche un po’ di fortuna non guasta. Ma non bisogna essere neppure dei campioni affermati per avere una chance, altrimenti che sogno americano sarebbe mai questo?
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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