Gli arcieri medievali nel sottomura
Ieri Ferrara ha ospitato una gara di arco storico che è stata organizzata della Compagnia Filippo degli Ariosti
FERRARA. Una mattinata all’insegna dell’arco storico e, nel pomeriggio, del tiro di Ulisse: appuntamento ieri nel sottomura della Porta degli Angeli, in occasione del 23º torneo organizzato dalla Compagnia Filippo degli Ariosti. È stata una rievocazione medievale con bersagli mobili e sagome di animali, che ha coinvolto una cinquantina di appassionati della disciplina in rigoroso costume d’epoca. Fra questi Gianni Soffritti, organizzatore di un evento baciato pure dal bel tempo. «Questa è una rievocazione storica di tiro con l’arco - dice Soffritti -, una tradizione della nostra Compagnia Arcieri e Balestrieri Filippo degli Ariosti che festeggia nel 2016 il trentesimo anno di vita. Abbiamo la tradizione di organizzare gare di questo genere di tiro con l’arco in costume medievale, contesto storico datato 1300-1400 circa. Abbiamo compagnie che vengono da Bologna e dall’intera regione e a questo appuntamento hanno partecipato una cinquantina di arcieri: è la nostra festa annuale, che nel pomeriggio ha avuto un appuntamento davvero speciale».
«Si tratta del tiro di Ulisse con le asce - aggiunge Soffritti - : è stata una rievocazione filologica del tiro di Ulisse, quando tornò a casa e dovette scacciare i Proci. È stata l’occasione per stare in compagnia: all’appuntamento hanno partecipato, divisi in gruppi, tanti arcieri. Si tratta di colpire bersagli di carattere filologico, senza meccanismi moderni; le uniche concessioni sono i pannelli per la semplificazione, tutto qua». Alla gara, diceva, non partecipano solamente appassionati di casa nostra. «Assolutamente no, alcuni vengono anche da fuori regione: dal Veneto per esempio. Restando in regione, c’erano arcieri da Bologna e Modena. Questo è il nostro modo di festeggiare e fortunatamente il tempo ha retto bene».
Ogni quanti anni si organizzano questi ritrovi? «Ogni anno abbiamo una o due manifestazioni come questa. Abbiamo fatto pure quella del primo maggio assieme a tutti gli arcieri ferraresi all’interno del giardino delle Duchesse. In quella domenica siamo stati sfortunati e abbiamo dovuto ricorrere ad un capannone: se ci sarà l’ occasione - ha chiuso Soffritti -, anche l’anno prossimo, il primo maggio, replicheremo l’appuntamento allietando la cittadinanza ferrarese. A questi eventi partecipano esclusivamente appassionati, anche perché questo non è un circuito inserito in un torneo regionale». All’evento di ieri hanno partecipato campioni del calibro di Simona Malagutti, pluricampionessa europea, così come il maestro Giovanni Chiozzi, che, a sentire Soffritti, arriva sempre primo. «Stiamo pensando a come impensierirlo - è la sua chiosa -, anche se farlo è un po’ faticoso».
Lorenzo Montanari
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