Un soprannome che porta fortuna
FERRARA - Il soprannome “Briegel” ad Andrea Govoni fu dato alla fine degli anni '80. Curioso l'aneddoto che ne accompagna le origini. E risale ad un preciso fatto accaduto quando Briegel, il vero...
FERRARA - Il soprannome “Briegel” ad Andrea Govoni fu dato alla fine degli anni '80. Curioso l'aneddoto che ne accompagna le origini. E risale ad un preciso fatto accaduto quando Briegel, il vero difensore tedesco che divenne celebre con lo scudetto vinto dal Verona, giocava nella Sampdoria, e andò a Crevalcore coi blucerchiati per giocare un'amichevole.
All'epoca, dirigente della Lamborghini che produce trattori a Dosso di Sant'Agostino, c'era la madre di Andrea Govoni che faceva la dirigente. Fu grazie alla sua azienda che la Sampdoria venne dalle nostre parti per giocare una partita amichevole. Briegel, allora, posò per il giornale in compagnia del figlioletto dai folti capelli ricci, come Govoni.
Sul giornale apparve lo scatto e la gente di Cento iniziò a dire che Andrea Govoni pareva il figlio di Briegel. «Da allora il soprannome mi ha sempre accompagnato, tanto che molte volte la gente si sorprende scoprendo che mi chiamo Andrea - spiega Govoni -, in realtà fu un connubio vincente, perché come stile di gioco assomigliavo al campione tedesco. Entrambi votati al sacrificio ed entrambi sempre pronti a lottare per non perdere. Devo dire che quello che era nato come un gioco, poi mi ha portato fortuna e mi piace anche come nomignolo».
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