Spal in pressing su Antenucci «E se arriva...»
Il ds Vagnati aspetta la risposta del bomber Fosse positiva, ecco l’effetto a catena
FERRARA. Direttore Davide Vagnati, è quindi Mirco Antenucci il top player che sta inseguendo per l’attacco della Spal?
«Questo non sarebbe un colpo, ma il colpaccio della vita. È difficile, ma stiamo parlando da un po’ di tempo con lui. Abbiamo fatto un’offerta importante, per la quale, ancora una volta, va dato merito alla proprietà, alla famiglia Colombarini, e ora non possiamo fare altro che attendere. Ci aspettiamo una risposta nel corso di questa settimana. Inutile girarci attorno, è uno di quei giocatori che fanno la differenza: ha segnato 40 gol negli ultimi tre anni, 19 a Leeds nella serie B inglese, che è sicuramente superiore a quella italiana. È un giocatore top e i numeri parlano per lui. Ci proviamo, consapevoli che ci sono altre squadre su di lui, ma ha intenzione di ritornare in Italia e questo ci fa ben sperare».
Sarebbe un “colpo” non solo dal punto di vista tecnico...
«Sì, quest’operazione potrebbe poi aiutarci su altri fronti, in situazioni nelle quali ci sono giocatori che sono titubanti nella scelta di venire a giocare in una neo promossa. Questo farebbe capire in modo chiaro le intenzioni che ci sono a Ferrara. Ripeto, c’è da andare cauti, ma io sono fiducioso: so quanto è stato offerto e, se prendiamo questo giocatore, penso che ci sarà una ricaduta positiva anche sulla campagna abbonamenti. Essendo svincolato, non c'è da attendere nessun club, ma solo la sua risposta: mi auguro che arrivi entro venerdì».
Come è la situazione con lo Spezia per Catellani e la permanenza di Ceccaroni?
«Stiamo parlando con la società ligure e ci vedremo giovedì a Milano. Ora sta a loro prendere una decisione, si sono riservati di sentire il ragazzo. Su Ceccaroni noi abbiamo la chiara intenzione di riprendercelo, lo vorremmo non solo in prestito, ma capiamo anche i desideri di una società che si è cresciuta il giocatore. Ci sono diverse formule, stiamo lavorando per un diritto di riscatto e anche per un titolo definitivo, comunque con la possibilità per loro di riprenderselo un giorno».
Per la porta c’è da scegliere tra Donnarumma e Aresti?
«Sono due dei quattro con cui stiamo parlando. Ci sono loro e c’è anche Meret. Per Aresti c’è una situazione di cambiamenti in società a Pescara e c’è da attendere che prendano delle decisioni».
Munari è sempre il nome forte come mezz’ala?
«Sicuramente è un ottimo giocatore. Ha vinto 4-5 campionati, ovviamente non è facile nemmeno questa pista, perché ha un contratto importante con il Cagliari. Ma ci siamo anche qui».
Per la ricerca del difensore centrale al posto di Cottafava, come procede la situazione?
«Non ce ne sono tanti in giro. Ne abbiamo un paio nel mirino, ma anche qui bisogna attendere come si sviluppano diverse situazioni. Sono giocatori a contratto, entrambi di squadre di serie B».
Claiton del Crotone?
«Ha un altro anno di contratto con la squadra calabrese e anche là stanno definendo i programmi».
Per l’attacco i giovanissimi La Gumina e Manaj?
«Anche qui dobbiamo valutare. Se va in porto il colpaccio Antenucci, cambia poi parte della strategia. Abbiamo anche a contratto Grassi e Cellini, ovvio che senza uscite non possiamo andare a prendere tutti. Lo schema “4 giocatori in avanti più un giovane” è una buona strada, ma dobbiamo sempre ragionare con la logica e non con il cuore. Per fare un esempio di quello che intendo dire, ragionando con il cuore, uno come Landi io lo avrei voluto tenere tutta la vita».
Castagnetti e Pontisso garantiscono tranquillità in cabina di regia?
«Sarei più tranquillo se avessi Pogba! Battute a parte, direi che siamo a posto per quel ruolo. Noi abbiamo due obiettivi fondamentali, che sono quelli di salvarci e di stare dentro al budget. La coperta non si può tirare da tutte le parti».
Andrea Tebaldi
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