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Per Antenucci alla Spal lo show del presidente

Per Antenucci alla Spal lo show del presidente

Walter Mattioli al settimo cielo: all’assemblea di Lega erano tutti stupefatti

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FERRARA. È subito un “crack” e il presidente Walter Mattioli non sta nella pelle. Ha scelto nientemeno che il Castello Estense per la presentazione del nuovo acquisto della Spal, la punta Mirco Antenucci, con un contratto di due anni e opzione per quello successivo.

«Quando ho firmato il contratto mi è tremata la mano - ha detto Mattioli in una sala dei Comuni gremita di tifosi -, è sicuramente il più importante tra quelli che ho firmato in tutta la mia vita. L’altro ieri all’assemblea di serie B molti presidenti mi hanno guardato meravigliati, in alcuni ho visto proprio lo stupore per il colpo che abbiamo messo a segno. Siamo partiti alla grande con questo primo tassello, inserito in una rosa che è già competitiva. Noi siamo impegnati a non deludere il popolo spallino: basta con chi dice che adesso facciamo come 23 anni fa quando si era in B l’ultima volta. Dobbiamo essere positivi, c'è una grande proprietà, una dirigenza “discreta” (sorride parlando di sè, ndr) e vogliamo che ci sia fiducia nell’ambiente: stiamo lavorando anche a uno stadio che sarà tutto rinnovato e per il quale va ringraziato il Comune, che sta facendo lavori importantissimi».

Mattioli, poi, entra nel dettaglio sull’acquisto di Antenucci: «Siamo felicissimi per aver messo a segno questo colpo, ci auguriamo che questo possa dare l’input anche ad altri nelle prossime settimane. Lui aveva tante possibilità e ci onora che abbia scelto il nostro progetto. Il direttore sportivo Davide Vagnati, che per me è quasi un figlio, anche se ogni tanto mi scappa qualche parolaccia con lui, ha condotto tutta la trattativa al meglio. Sono poi intervenuto anch’io e gli ho detto che Ferrara è una città bellissima, si vive bene e ci sono anche belle donne, ma lui mi ha detto subito che è sposato! Non so se sia prima o seconda punta, l’importante è che faccia gol. Credo che sia un acquisto che ci potrà aiutare a centrare il nostro obiettivo che è la salvezza: i pensieri del presidente, invece, sono altri, ma non dovete dare retta a quello che dice il presidente, perché non è normale!».

Mattioli continua il suo show tornando sull’attualità dei lavori al Mazza e sull’assemblea di Lega dell’altra sera, nella quale, tra le altre decisioni, è stata scelta Cesena come sede per la presentazione dei calendari, una giornata per la quale si era candidata anche Ferrara: «Molti hanno preso atto con dispiacere della scelta di Vercelli come campo alternativo, ma io non voglio andare a Vercelli, dovevamo solo dare quell’indicazione. In altre città non ci hanno voluto (riferimento a Bologna, ndr) e voglio proprio vedere se un giorno ne avranno bisogno loro di venire qui... Sui calendari a Cesena, hanno detto che siamo una neopromossa, dobbiamo pazientare e quindi pazienteremo. In Lega mi hanno detto poi che in serie B c’è l’abitudine di andare a pranzo con gli altri presidenti, io piuttosto a qualche altro presidente gli dò una sciabolata in fronte!».

Risate generali in sala. Poi si fa serio: «Sarà un campionato molto difficile e impegnativo, ci sono squadre come il Verona che, dopo la retrocessione, partono con un budget di 25 milioni di euro. È vero che i campionati si vincono con gruppo e organizzazione, se poi ci sono anche due soldini è meglio».

Proprietà presente con i patron Francesco e Simone Colombarini: «Siamo contenti di presentare Mirco - ha detto Simone -, lui ha espresso una grande volontà di venire qui, nonostante anche altre offerte più alte da altri club. Ha creduto nel nostro progetto e l’artefice principale è il ds Davide Vagnati, che ha portato avanti la sua prima scelta. Come proprietà non metteremo mai bocca sulle scelte tecniche: c’è chi ha fatto così bene in questi anni, non ha bisogno di consigli».

Andrea Tebaldi

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