«La Spal ha dato un segnale forte al mercato»
Vagnati racconta le trattative già chiuse E ammette: Meret è uno dei portieri seguiti
FERRARA. Con l’arrivo di Antenucci, Pontisso e Ghiglione, il mercato della Spal inizia a prendere quota. Il ds biancazzurro Davide Vagnati raccoglie i primi frutti di un intenso mese di lavoro, in attesa dei prossimi colpi che presto andranno a delineare il nuovo scacchiere di Leonardo Semplici.
Direttore, è stata una settimana importante, caratterizzata dal grande colpo Antenucci e dall’arrivo di due giovani di ottime prospettive…
«Sì, questi sono stati giorni importanti per la nostra società e per la piazza di Ferrara, perché siamo riusciti a prendere un giocatore che a mio avviso è straordinario. Abbiamo rinnovato con Posocco, prendendo due ragazzi interessanti come Ghiglione e Pontisso, che sicuramente ci daranno una grossa mano».
Con Antenucci la trattativa è stata molto lunga. Quando ha capito che poteva concretizzarsi?
«Il giorno precedente all’accordo, quando ero in conferenza stampa. Avevo avuto abbastanza rassicurazioni, anche se in questi casi, fino a quando non c’è la firma del giocatore, può succedere di tutto. La sera del giorno stesso, infatti, altre due squadre hanno provato a fargli cambiare idea per l’ennesima volta, ma, nonostante tutto, ero rimasto ottimista. Con questo acquisto abbiamo dato un input importante su quello che sarà il nostro mercato. Sono felice di aver voluto presentare il giocatore in una delle location più belle d’Europa ed è stato bellissimo vedere la sala con 150 persone presenti».
Quali sono le caratteristiche di Ghiglione e Pontisso?
«Sono entrambi ragazzi dotati di una buona fisicità, ma diversi dal punto di vista atletico e del ruolo. Ghiglione è un esterno che, nel nostro caso, può ricoprire la posizione di quinto di destra a centrocampo, ma all’occorrenza può giocare anche a sinistra. Ha ottime qualità di corsa, buone doti tecniche e un discreto fiuto del gol. Pontisso è un giocatore tecnicamente molto importante, con un’ottima visione di gioco e una rilevante struttura».
Passando alle trattative in corso, giovedì ha incontrato il ds dello Spezia Pietro Fusco per le questioni legate a Catellani e Ceccaroni. Sono emerse novità?
«Abbiamo fatto il punto della situazione, ma c’è da avere pazienza, credo che bisognerà attendere almeno la settimana prossima. In questi giorni ho letto da molte parti che Catellani sarebbe già nostro, ma non è assolutamente così. La trattativa è ancora lunga e non è detto che si chiuda».
Meret dell’Udinese è diventato la prima scelta per la porta?
«Per il portiere abbiamo due/tre profili in mente. Sicuramente Meret è tra questi e quindi vedremo di capire quale sarà la situazione più giusta per noi».
Per la difesa invece, Ceccarelli dell’Entella è uno dei giocatori su cui state rivolgendo la vostra attenzione?
«Assolutamente no. Stiamo parlando di un giocatore importante, ma non mi risulta che sia in uscita dall’Entella».
Munari del Cagliari è il favorito per il centrocampo?
«No, perché, come per gli altri giocatori di questo livello, ha tante richieste. La trattativa è appena iniziata e presumo che si tratterà di un’operazione molto lunga e difficile, anche perché a Cagliari Munari ha un contratto molto importante».
Andrea Benazzi
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