La Nuova Ferrara

Sport

Labardi e Ferrara «Città fantastica Ho voglia di vincere»

Labardi e Ferrara «Città fantastica Ho voglia di vincere»

L’ex ala destra idolo della Curva Ovest allenerà la Poggese «Ricomincio dalla Seconda categoria, in una piazza storica»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Chi non conosce mister Roberto Labardi? Se uno è nato a Ferrara, giocato a calcio e tifato Spal, sa benissimo di chi si sta parlando. Alla fine degli anni '80, nella nostra provincia arrivò questa seconda punta per difendere i colori biancazzurri e contribuire al salto in serie B con il mitico Gibì Fabbri. Labardi si è trovato così bene che, una volta appesi gli scarpini al chiodo, è tornato a Ferrara pre restarci.

«Mi sono trovato bene - dice Labardi -, è una città a misura d'uomo, dove mi sono sentito a casa».

La prossima stagione sarà l'ennesima in panchina per lui tra i dilettanti. Ripartirà dalla Seconda categoria con la Poggese per aiutare una piazza storica del calcio ferrarese a tornare in auge. L'anno scorso, i giallo-rossi sono retrocessi dopo 25 anni e sarà dura ripartire.

«Conosco bene questa piazza, perché l'ho incontrata tante volte da quando sono a Ferrara. Come calciatore e come mister i nostri destini si sono spesso incrociati. È un ambiente che mi piace, che stimo e che avrei sempre voluto conoscere più da vicino. E quindi eccomi qua - dice ancora Labardi -, pronto a ripartire e con la voglia di fare bene, come sempre. Ci sono i presupposti per un buon progetto e per tornare a fare calcio di un certo tipo».

C'è sempre una prima volta, anche per un ex idolo della curva Ovest come Roberto Labardi. «La prossima sarà la mia prima stagione da allenatore in Seconda categoria. In precedenza, avevo giocato nel Malborghetto nella stessa categoria, mentre a Berra ero partito dalla Prima categoria. Questa sarà assolutamente una nuova esperienza. A Malborghetto, quando giocavo ancora, vincemmo il campionato con mister Claudio Ferraresi. Ho saputo che adesso allena la prima squadra dell'Acli San Luca San Giorgio, sarà bello rivederlo e abbracciarlo. Passato e presente si incontrano di nuovo, mi fa piacere, sarà una grande stagione. E poi - prosegue Labardi - non ci sarà solo Ferraresi, ma tanti altri personaggi conosciuti nei miei anni in questa fantastica città che mi ha adottato e che ho apprezzato fin da subito».

C'è perfino la Spal in B, come ai suoi tempi.

«Le cose sono un po' diverse da allora, ma l'entusiasmo per la Spal è sempre alle stelle. Lo si avverte girando per la strada e parlando coi tifosi. Qui la squadra cittadina è un'istituzione e non è vero che è una piccola piazza. Anche altrove la fama della Spal e dei suoi tifosi viene avvertita e quando uno arriva qui sa cosa lo aspetta; tanto calore e tanto entusiasmo da parte di tutti, meglio ancora se si è inseriti in un buon progetto e se la squadra vince. Speriamo sia così anche il prossimo anno per il mio amico e concittadino mister Semplici: ha fatto benissimo e anche se la prossima stagione sarà durissima, ma sono convinto che saprà gestire bene il gruppo che la società gli metterà a disposizione».

Tra le note dolenti, una delle poche nella sua carriera da allenatore, c'è la scorsa stagione. «È vero - dice Labardi - , non vengo da una stagione esaltante. Ero in Eccellenza con la Portuense e la mia presenza a Portomaggiore è durata poco. Forse non c'erano le condizioni adatte per portare avanti un certo tipo di discorso, ma adesso ho voltato pagina, acqua passata, sono pronto a ripartire».

Corrado Magnoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google