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Quella partita in A poi sempre in auge

Giocatore fantastico, osannato dalla Curva Ovest ai tempi della Spal, Loberto Labardi è stato un vero giocatore mito per gli spallini. Seconda punta, ha militato in biancazzurro dal 1989 al 1992 con...

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Giocatore fantastico, osannato dalla Curva Ovest ai tempi della Spal, Loberto Labardi è stato un vero giocatore mito per gli spallini. Seconda punta, ha militato in biancazzurro dal 1989 al 1992 con la stagione che culminò con la promozione in B della Spal. Non rimase, ma scelse comunque di vivere a Ferrara a fine carriera, dopo aver girovagato un po'. Fiorentino, classe 1967, Labardi ha iniziato in una piccola squadra della sua città, poi ha proseguito altrove.

C'era del talento nei suoi piedi e gli osservatori della Fiorentina lo tesserarono per farlo esordire in serie A nel 1985. Era il 20 ottobre, stadio Olimpico, Roma-Fiorentina (la Fiorentina di Agroppi), 2-1 per i giallo-rossi, e Roberto in campo dal 37’ del secondo tempo al posto di Carobbi.

Poi tanta C1, da protagonista: Rondinella, poi Trento, fino alla Spal in C2 passando prima per il Catanzaro in serie B. Il triennio spallino da protagonista e poi la scelta di andare alla Triestina. E ancora, Spezia, Montevarchi e Massese. Dal 1999, Roberto Labardi risiede in città e ha fatto diverse cose nel mondo del calcio. Prima alla Spal, allenatore delle giovanili e viceallenatore in prima squadra, poi nei dilettanti. Labardi conosce diverse realtà del nostro territorio, ultime delle quali il Sant'Agostino, il Gualdo Voghiera e la Portuense. Dalla prossima stagione sarà alla guida della Poggese, in Seconda categoria. (c.m.)

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